Genova, estetiste e parrucchiere senza titoli, ventotto cinesi indagati

L’indagine dei carabinieri del Nas su alcuni centri scopre un giro di diplomi “facili”.

Hanno presentato titoli di studio rilasciati in Sicilia, Puglia e Umbria, anche se non capiscono e parlano una sola parola di italiano, al punto che sarebbe alquanto impossibile che gli addetti possano sostenere gli esami di abilitazione. Tant’è che gli approfonditi accertamenti, compiuti dai carabinieri del Nas, hanno riscontrato che quei diplomi erano falsi.

Così, per 28 cinesi che a Genova hanno aperto centri di estetica, di parrucchiera e di massaggi, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica. E negli scorsi giorni ai responsabili sono stati notificati altrettanti avvisi di garanzia, più contravvenzioni amministrative di 6 mila euro.

L’indagine mirata dei carabinieri del Ministero della Salute è scaturita dai normali controlli programmati a livello centrale. Nel capoluogo ligure, però, il fenomeno sembra molto diffuso: tantissimi centri, ormai in mano ai cinesi, sono sprovvisti di personale qualificato .

Repubblica,15 maggio 2017

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