Gansu: La signora Huiqin, di circa sessanta anni, è morta a causa delle torture dopo sei giorni in custodia

La signora Cao Huiqin, di circa sessanta anni è la moglie di un impiegato della Fabbrica 404 (una gigantesca fabbrica militare) e viveva negli alloggi della città di Jiayuguan, nella provincia di Gansu. Il 2 dicembre 2008, durante una tempesta di neve, alcuni poliziotti del dipartimento di polizia della fabbrica 404 hanno perquisito la casa della signora Cao, che è stata arrestata. Hanno preso il suo computer, la sua stampante e un lettore DVD. I poliziotti l’hanno interrogata dalle 20:00 alle 3:00 del mattino. La polizia ha detto che sarebbe rimasta in carcere per 15 giorni ed ha chiesto alla sua famiglia il pagamento di 1.000 yuan.

Il 5 dicembre la polizia l’ha portata al centro di detenzione della Fabbrica 404. Alcune persone ricevettero l’incarico di nascondersi vicino a casa sua e di seguire i praticanti che avessero provato a farle visita o che avrebbero cercato di incontrare il marito.

L’8 dicembre la polizia ha detto che l’avevano controllata alle 21:45 e che stava bene, ma che alle 22:00 sembrava si fosse impiccata. L’autopsia ha mostrato la sua espressione calma, dei segni di fune sul collo, il foro di una siringa e alcuni lividi sulla schiena.

La famiglia della signora Cao ha insistito sull’impossibilità che avesse commesso suicidio, perché la sua espressione non mostrava segni di lotta e la lingua non era all’infuori, come è normale in un’impiccagione. Hanno anche detto che è impossibile strappare il lenzuolo, farne una corda, appendersi al soffitto e morire, in solo 15 minuti.

La sua famiglia crede che sia stata uccisa e che le autorità abbiano inscenato il suicidio per ingannarli.

La mattina dell’11 dicembre il segretario del PCC della seconda sezione della fabbrica 404 è andato dalla famiglia della signora Cao per chiedere loro di mantenere la cosa privata. Ha ammesso con calma le proprie colpe aggiungendo che le persone al comando volevano ricompensare la famiglia, così da comprare una bara per la signora Cao. Il segretario ha chiesto alla famiglia di cremare il corpo. La famiglia della signora Cao ha iniziato a chiedere giustizia per la sua morte.

(Fonte: DossierTibet, 7 gennaio 2009)

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