FIRENZE/PRATO: maxi sequestro di prodotti alimentari importati dalla Cina

Controlli in ventitré aziende nelle province di Firenze e Prato. Maxi sequestro di prodotti importati dalla Cina

Maxi sequestro dei Nas che hanno bloccato oltre mezza tonnellata di prodotti di origine animale importati illecitamente dalla Cina ritrovati in depositi di importatori e grossisti tra le province di Firenze e Prato. 

Le indagini dei Carabinieri del Nas, condotte in 23 aziende,hanno permesso di fare emergere un meccanismo per occultare la presenza di materie prime di origine animale provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese (carne di maiale, uova di anatra, zampe di pollo, bevande a base di latte, granulato per brodo a base di pollo ed uova) tutte soggette, per motivi sanitari, a divieto assoluto di importazione nella Unione Europea.

Nelle oltre  1.500 confezioni di alimenti sequestrati per un totale di 570 Kg., le società importatrici indicavano in etichetta la presenza delle materie prime vietate mediante l’apposizione di ideogrammi cinesi, riportando in lingua italiana esclusivamente le indicazioni relative agli “ingredienti leciti”.

Denunciati undici commercianti, tutti di nazionalità extracomunitaria, per l’illecita importazione di prodotti di origine animale provenienti dalla Cina, elevate sanzioni amministrative per 15.000 euro circa violazioni in materia di autocontrollo e carenza di requisiti igienico sanitari, e sequestrati 570 Kg. di alimenti vari di cui circa 70 Kg.contenuti in buste anonime e prive di qualsiasi documento idoneo a consentirne la rintracciabilità, per un valore di circa 3.000 euro.

Un plauso per l’operazione arriva dalla Coldiretti: “E’ positivo il sequestro di cibo illegalmente proveniente dalla Cina, che nel 2015 ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di microtossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea.

“Il blitz – rileva la Coldiretti – conferma il trend che vede dal gigante asiatico provenire il 13 per cento di tutti gli allarmi per irregolarità sul cibo segnalati in Europa, ben 386 sui 2967 complessivi. Gli ottimi risultati dell’attività dei Nas confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché – conclude la Coldiretti – si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza”.
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Firenze Today,16/03/2016

 

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