Categoria: Esecuzioni capitali

In Cina scolari portati a vedere le condanne a morte. “È istruttivo” (video)

Si può assistere a una condanna a morte come se fosse la visita guidata a un museo? Si può fare, se l’esecuzione avviene in Cina. È quanto è accaduto martedì 26 giugno nella città di Haikou, nell’isola di Hainan, dove la pubblica esecuzione di due trafficanti di droga si è tenuta in un campo sportivo davanti a oltre trecento persone, in molti casi ragazzi di alcune scolaresche.

CINA-Guangdong: dieci condannati a morte per reati di droga

Il tribunale della città di Shanwei, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, ha condannato a morte 10 persone per reati di droga, emerge dalle sentenze emesse dal palazzo di giustizia. hanno ricevuto esecuzioni immediate, prima della Giornata internazionale delle Nazioni Unite contro l’abuso di droghe e il traffico illecito che si svolgerà 26 giugno.

In Cina è sempre medioevo

Stefano Zecchi lo scorso 19.12.17 ha pubblicato, su il Giornale.com, un interessante articolo intitolato : “La nuova Cina che resta al medioevo morale. Tutti in gita allo stadio per vedere l’esecuzione”.

Amnesty: “Migliaia di esecuzioni capitali segrete in Cina”

La reale dimensione dell’uso della pena di morte nel Paese asiatico è sconosciuta perché i dati relativi sono nascosti dallo Stato.

Pena di morte: ogni anno la Cina giustizia centinaia di persone, ed è impossibile sapere quante e perché

Il Paese del Dragone ha un triste primato. È infatti la nazione che esegue più sentenze capitali al mondo. Il numero delle persone condannate ogni anno è così elevato da superare quello di tutti i Paesi in cui esiste la pena di morte messi insieme.

«Io, nato in un gulag in Corea del Nord, vi racconto l’orrore delle esecuzioni pubbliche»

La testimonianza di Park Ju-yong, scappato in Corea del Sud dopo 23 anni in un lager: «Ne ho viste centinaia. Prima della fucilazione, dovevamo lapidare i condannati. Le prime pietre le tiravano i familiari».

Amnesty accusa Cina: “usano festività per esecuzioni”

“Approfittando della distrazione della comunità internazionale Pechino commina condanne a morte”. La Cina ribatte: “AI ha preconcetti”.