Categoria: Prodotti pericolosi o contraffatti

Fiumicino: scarafaggi in cucina, chiuso e sequestrato ristorante cinese.

Il blitz è stato fatto dai Carabinieri. Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro, così come circa 80 chili di alimenti che ormai dovranno essere distrutti.

Produrre in Cina non conviene più: Vimec assume a Luzzara

Torna in Italia la produzione dei montascale mobili. La linea, delocalizzata dieci anni fa, vale 5 milioni di fatturato. “Qui riusciamo ad essere più competitivi che in oriente”.

Prodotti falsi e merce tossica. Così la Cina invade il mercato.[video]

La rotta dei container fino all’Italia. Abbiamo parlato con chi combatte i “tarocchi”.Il mercato italiano è inquinato da milioni di prodotti contraffatti. Quasi tutti provenienti dalla Cina.

Commercio, così la Cina falsifica il marchio CE

La Cina invade il mercato Ue con prodotti riportanti un finto marchio CE, acronimo di China Export. Un danno per consumatori e imprese. La denuncia della Lega.

Coldiretti/Eurispes: molti prodotti arrivano da situazioni di sfruttamento e illegalità come i Laogai

Dal riso vietnamita alle conserve cinesi, lavoro forzato, minorile e insalubre, come i Laogai.

Dal riso asiatico alle conserve di pomodoro cinesi, dall’ortofrutta sudamericana a quella africana in vendita nei supermercati italiani fino ai fiori del Kenya, quasi un prodotto agroalimentare su cinque che arriva in Italia dall’estero non rispetta le normative in materia di tutela dei lavoratori  a partire da quella sul caporalato  vigenti nel nostro Paese.

Cina, Tribunale Ue conferma misure anti-dumping su pannelli solari cinesi

Il Tribunale dell’Unione Europea ha confermato le misure anti-dumping applicate alle società cinesi produttrici di pannelli solari, respingendo tutti i ricorsi dalle stesse presentati. Nel 2013, infatti, il Consiglio decise di imporre dei dazi sulle importazioni di pannelli solari e dei loro componenti essenziali in provenienza dalla Cina per contrastare la pratica del dumping. Ben 26 le società cinesi colpite, il 47% del settore se si considera l’intero indotto.

OLAF (ufficio europeo lotta antifrode) accusa il Regno Unito: ” Favorisce importazione illegali prodotti cinesi”

Secondo un’agenzia europea ha consentito per anni – e consente tuttora – che alcuni importatori cinesi dichiarino cifre troppo basse per le proprie merci, per attirare traffico nei porti britannici.