E’ nato il gruppo studentesco NoLaogaiLombardia

Ieri giovedì 18 dicembre è nato a Milano il gruppo studentesco NoLaogaiLombardia dedicato alla promozione dei diritti umani in Cina ed alla denuncia dell’orrenda realtà dei Laogai, i campi di concentramento della Cina del terzo millennio.

Nel ViviMedia Caffè a Via Sant’Agnese, Milano, una trentina di studenti dell’Università Cattolica e della Statale e di altre città come Varese e Monza,  si sono riuniti per discutere e decidere gli scopi e le attività della neonata organizzazione. Il coordinatore Fabrizio Perini ha presentato gli obiettivi principali ricordando che nei Laogai, oggi,
sono costretti al lavoro forzato diversi milioni di persone a vantaggio economico del regime comunista cinese e di numerose multinazionali che investono o producono in Cina. Oltre ai LAOGAI esiste anche una vastissima rete di “fabbriche-lager” con paghe ridicole. Quindi non è un caso che il costo del lavoro in Cina sia 5% del costo del lavoro in Europa. La tanto decantata competitività cinese viene semplicemente dallo sfruttamento umano, ha affermato Perini, che ha anche ribadito che l’invasione dei prodotti, spesso nocivi, cinesi ha causato delocalizzazioni, bancarotta di imprese, indebitamenti dei governi, cassa integrazione e disoccupazione.  Sono i presta­tori d’opera, i salariati, le vere vittime dell’espansione economica cinese, in quanto la multinazionale compra a poco in Cina, rivende al decuplo in Italia e licenzia i suoi vecchi dipendenti Italiani, ormai troppo costosi.


Toni Brandi della Laogai Research Foundation Italia ha ricordato che oggi nel 2008 vi sono almeno 1422 campi Laogai e che, nonostante vi siano numerose leggi e convenzioni nazionali ed internazionali contro il lavoro forzato,  lo sfruttamento umano e la violazione dei diritti umani continuano imperterrite in Cina e  le autorità politiche ed economiche occi­dentali continuano impassibili a collaborare con Pechino. Brandi ha anche espresso la sua massima soddisfazione per questa bellissima iniziativa studentesca.  Michele Capaccioli rappresentante della lista “Valori e Merito in Ateneo” e Giuseppe D’Aquaro dell’associazione culturale Narsil di Varese hanno  confermato la loro adesione e la disponibilità delle loro rispettive organizzazioni a collaborare con il nuovo gruppo NoLaogaiLombardia. Michele Capaccioli ha anche annunciato che ha recentemente scritto un libro sui diritti umani, contro i Laogai ed i poteri forti che profittano dello sfruttamento del popolo cinese.  Il libro verrà pubblicato nel mese di febbraio.  Roberto Paganoni, rappresentante del gruppo NoLaogai di Verbania, ha presentato la sua esperienza. A febbraio del 2008, un gruppo di studenti di Verbania ha, infatti, fondato il primo gruppo NoLaogai in Italia e si è impegnato in una campagna di informazione sui Laogai, organizzando riunioni, producendo delle tee shirts “No laogai” e scrivendo alle case editrici per chiedere la pubblicazione della parola Laogai nei loro dizionari.  A quest’ultima iniziativa Zanichelli e Vallardi hanno risposto che “prenderanno in considerazione la proposta”, Mondadori ha scritto che non può pubblicare al momento ed ha suggerito di contattare la UTET di Torino……Tuttavia i ragazzi e le ragazze del NoLaogaiVerbania non demordono e scriveranno di nuovo alle case editrici…  


Dopo un acceso dibattito l’assemblea ha deciso di, inizialmente, dedicare i propri sforzi ad una campagna di sensibilizzazione dell’opin­ione pubblica  sull’impatto ed i danni che “il boom economico Cinese”, frutto del lavoro forzato e dello sfruttamento umano, pro­duce sulle nostre vite e, soprattutto, produrrà su quelle delle gen­erazioni future, mediante volantinaggi nei mercati, riunioni con i cittadini ed imprenditori, convegni nelle scuole ed università e creazione di blogs e forum sul web.    

Per informazioni nolaogailombardia@gmail.com

 

 

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