Categoria: Diritti umani

IL COMUNISMO CINESE DI IERI E DI OGGI

L’Agenzia “AsiaNews.it” diretta da padre Bernardo Cervellera dal 1986, ogni giorno riporta notizie, approfondimenti e interviste sul continente più popoloso e complesso del mondo. Con una attenzione privilegiata alla Cina. L’Agenzia del Pime pubblica un mensile cartaceo, dove in ogni numero, alla fine dedica una sezione all’immenso popolo cinese:“Cina Oggi”.

La Cina sfrutta le miniere africane con il lavoro forzato dei detenuti

Almeno 50mila prigionieri politici o comuni costretti a estrarre oro in 549 giacimenti ghanesi. Un business da due miliardi a costo zero.

Whatsapp, Cina lo blocca parzialmente: censura sui messaggi per la morte di Liu Xiaobo

Da martedì gli utenti del sistema di messaggistica stanno riscontrando problemi. È possibile mandare messaggi di testo, ma immagini, video e audio non riescono a oltrepassare le maglie della censura. Il malfunzionamento appare come l’ennesimo passo in avanti di Pechino nel controllo della propria rete.

Cina, è mistero sulla vedova del Nobel Liu Xiaobo: non si hanno più notizie di lei

La vedova di Liu Xiaobo sembra scomparsa nel nulla. Ad una settimana dalla morte del premio Nobel per la pace, della donna non si hanno più tracce. Le autorità cinesi affermano che Liu Xia è una «una donna libera», ma giornalisti del Guardian che hanno provato ad avvicinarsi alla sua casa di Pechino sono stati cacciati via da agenti in borghese, racconta oggi il quotidiano.

Il defunto Liu Xiaobo si unisce a una lunga lista di vittime causate dalla dura vita nelle prigioni cinesi

Il premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, che ha ricevuto l’attenzione internazionale per il suo ruolo nella protesta di Piazza Tiananmen, e che stava scontando una sentenza di undici anni per “incoraggiamento alla sovversione del potere statale”, è morto giovedì per un cancro al fegato. Questo è stato semplicemente un ultimo esempio dell’effetto devastante, che accorcia la vita, della detenzione in una prigione cinese.

L’intolleranza crescente della Cina per il dissenso sarà pagata cara

Spingendo l’opposizione di Hong Kong fuori dalla legislatura e perseguitando Liu Xiaobo, Pechino potrebbe aver messo in moto una nuova era di resistenza.

La morte di Liu Xiaobo: vergogna per il Governo Cinese ma anche per l’Occidente

di Aldo Forbice
“C’è qualcuno con te? / Ci sono degli uccelli / Non li vedo/ Ascolta il battito delle loro ali/ Non sarebbe bello disegnare degli uccelli sui rami ? / Sono troppo vecchia per vedere, cieca”.
Questi versi sono di Liu Xia, la moglie del dissidente Liu Xiaobo, morto a 61 anni, di un tumore al fegato dopo otto anni (su 11 anni di condanna) trascorsi in un carcere cinese. Le autorità lo hanno “liberato” per evitare di farlo morire in una cella: non lo hanno fatto per umanità, ma semplicemente perché temevano un impatto sull’opinione pubblica ancora più devastante.