Categoria: Diritti delle donne

La non libertà di nascere in Cina

In un Paese come l’Italia, con il tasso di natalità più basso dell’intera Unione Europea e al netto delle polemiche suscitate dalla campagna del cosiddetto Fertility day lanciata dal Ministero della Salute, non può non destare interesse la notizia diffusa a inizio anno sul boom di nascite in Cina.

Shanghai: la signora Bai Gendi che precedentemente godeva di ottima salute è adesso sull’orlo della morte

La signora Bai Gendi stava scontando una pena detentiva di sei anni e cinque mesi per aver sostenuto la sua fede nel Falun Gong.

Anhui: La persecuzione dei praticanti del Falun Gong continua nella prigione femminile della provincia

Al momento ci sono ancora molte residenti locali che stanno scontando una pena detentiva nella prigione femminile della provincia dell’Anhui, per essersi rifiutate di rinunciare al Falun Gong (una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese).

“Quattro uomini hanno cominciato a picchiarmi”

Una donna incinta che era andata a Pechino per lamentarsi di un torto subito nella sua città natale nella provincia cinese di Heilongjiang, ha dichiarato che ora è in pericolo di perdere il suo bambino dopo essere stata ferita dai funzionari inviati per riportarla a casa.

Il racket dei bambini rapiti negli ospedali cinesi

Frank Fang , Epoch Times | 26/01/2017

Da anni, in Cina i genitori vivono nell’angoscia che i propri figli possano essere rapiti e venduti nell’ambito del traffico illecito di bambini. Il problema, oltre a essere di notevole entità e diffuso, è anche difficile da risolvere, con decine di migliaia di bambini spariti ogni anno.

Trump, proibiti i finanziamenti federali alle Ong internazionali pro aborto

Proibiti i finanziamenti federali alle Ong pro aborto. La gioia dell’attivista Reggie Littlejohn per la storica decisione del Presidente. Le accuse alla International Planned Parenthood e alle sue politiche maltusiane. L’applauso del Card. Dolan.

Guangdong: Donna anziana perde la vista a causa delle torture subite

A novembre del 2016 all’interno di una struttura adibita al lavaggio del cervello nella città di Guangzhou, la signora Wu Yangzhen di settantanni è stata legata con entrambe le gambe incrociate per lungo tempo. Le torture subite le hanno inoltre causato la cecità totale dell’occhio destro e compromesso gravemente la vista di quello sinistro.