Diffusione dei negozi cinesi i Liguria, il dibattito finisce in consiglio regionale.

Liguria – L’interrogazione del leghista Francesco Bruzzone ha portato il consiglio regionale della Liguria ad affrontare il fenomeno dei sempre più numerosi negozi gestiti da cinesi sul territorio ligure.


L’esponente del Carroccio ha chiesto alla giunta se sia intenzionata ad intraprendere iniziative tese a fermarne l’espansione, sottolineando che questo tipo di esercizi commerciali sono “numericamente e sostanzialmente esagerati”, e che “è nata un’agenzia in rete per vendere bar ai cinesi, per un business che rischia di eliminare le nostre tradizionali forme di ristorazione”.

Per la giunta ha risposto l’assessore al commercio Renzo Guccinelli: “Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono estremamente limitati nel senso che oggi l’apertura di attività commerciali non può essere preclusa a nessun imprenditore a prescindere dalla provenienza, fermo restando il pieno rispetto delle normative, sia dal punto di vista urbanistico, commerciale, igienico sanitario.

C’è – ha aggiunto – un nuovo strumento che sono i Patti d’area che danno la possibilità ai Comuni in aree particolarmente delicate del contesto urbano di mettere in campo politiche di natura commerciale per elevare la qualità e la vivibilità della zona introducendo anche elementi ostativi all’apertura di determinate attività”.

Bruzzone si è dichiarato insoddisfatto della risposta ribadendo che la “politica regionale dovrebbe contrastare questa espansione tutelando i commercianti italiani, che sono invece costretti a chiudere a causa della concorrenza sleale di queste attività”.

Redazione Città della Spezia,26/11/2014

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