Dietro il business del traffico di organi in Cina note case farmaceutiche internazionali

In genere quando si parla di trapianto di organi in Cina si tende a considerarlo una questione che non ci riguarda da vicino. Viene ignorato il fatto che chirurgi, unità di trapianto di altre nazioni, case farmaceutiche sono parte attiva, complici di questi crimini contro l’umanità.

Il 90% degli organi trapiantati sono provenienti da detenuti non consenzienti. Questo dato è stato dichiarato nel 2008 dal vice ministro della Sanità Cinese alla rivista Lancert.

La donazione consensuale viene estorta dai detenuti sotto torture. La donazione volontaria in Cina è molto rara per motivi legati alla loro cultura.

I luminari della chirurgia cinese hanno fatto tirocinio in Stati Occidentali e i loro colleghi occidentali lavorano, cooperano come consiglieri a queste pratiche immorali e infernali. La complicità e il coinvolgimento delle industrie farmaceutiche è intenso.

Promuovono, vendono medicine immunorepressive (prevengono il rigetto degli organi trapiantati) pur essendo consapevoli del fatto che la Cina non considera l’etica, la morale e viola ogni norma vigente in materia internazionale e nel proprio paese, nel totale disprezzo della vita e della dignità umana.

Il business alimentato è immenso. Le medicine sono molto care e occorrono per tutta la vita al paziente. Dietro tutto il sistema dei trapianti c’è un sistema di speculazione vasto e ben organizzato, che spazia dal mercato lucroso degli organi, all’incarceramento facile e cosi via.

Alcune di queste case farmaceutiche hanno costruito il loro impero economico in Cina. Non si limitano alla sola promozione e vendita dei loro prodotti ma eseguono sperimentazioni chimiche su persone trapiantate utilizzandole come cavie umane da laboratorio.

Un dato statistico fornito dal Ministero della Salute Cinese, presentato nel 2010 alla conferenza di Madrid, più di centomila reni, fegati, cuori, polmoni e pancreas sono stati trapiantati in Cina.

Alcune delle più famose case farmaceutiche coinvolte:
Novartis, Roche, Astellas, Wyeth, Pfizer, Isotechnika.

Prove inconfutabili dimostrano che la maggior parte degli organi appartengono a detenuti che sono stati rinchiusi nei Laogai o in altri centri di detenzione in Cina. In particolare la Roche e la Astellas hanno sponsorizzato i trapianti in Cina.

Ogni crimine contro l’umanità continuerà fin tanto che l’etica, la moralità, i veri valori della vita non prevarranno sui valori ingannevoli e infernali del materialismo, consumismo e del potere. che in casi estremi come accade in Cina ed in altri regimi, possono generare un genocidio.

da State Organs: Transplant Abuse in China by David Matas

 

Gianni Taeshin Da Valle, LRF Italia ONLUS, 01/03/2016

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