Dibatitto a Roma sullo sviluppo cinese: Imperialismo e logica del profitto

Nell’ambito dell’Annual Academic Conference, gestita in partnership tra l’International Association of Political Science Students (IAPSS) delle Università Luiss Guido Carli e Roma Tre, incentrata sul tema dello sviluppo cinese (The Giant’s Rise) si è svolto un ampio dibattito tra le relatrici Paola de Pirro e Maria Vittoria Cattania e i numerosi studenti della facoltà di Scienze Politiche sulla via cinese allo sviluppo e le sue contraddizioni. Dopo l’ampia introduzione sulla Cina post – Olimpiadi e sul perdurare della repressione, il pubblico si è soffermato sul fenomeno dell’espansione cinese nel mondo e sulla sua strategia, i quali si basano non più sulla guerra di annichilimento (al vecchio mondo occidentale) ma sulla politica di insediamento massiccio nei territori degli altri popoli: Tibet, Xinjiang (Uiguri), Mongolia, Indonesia, Africa etc. Parlando dell’Italia, sono emerse due tendenze: accogliere i cinesi a qualunque costo, persino costruendo case per loro oppure cercare di fermarli a qualsiasi prezzo, denunciando persino un eventuale nesso fra la mafia cinese e il crac finanziario globale. Tutto il materiale messo a disposizione è stato ritirato dagli studenti, una dei quali ha scelto il traffico di organi prelevati dai condannati a morte come argomento per la sua tesi di laurea 24/10/2008.

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