Denaro sporco dalla comunità Cinese, riciclaggio: 20 arresti fra Roma, Milano e Londra

Una maxi operazione antiriciclaggio ha smascherato due organizzazioni criminali e portato in manette 20 persone tra Roma, Milano, e Londra.

L’indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coordinate dalla Dda della procura di Roma, ha portato alla luce due organizzazioni criminali: la prima faceva capo a due imprenditori – Stefano Taccini e Fabio Splendori – romani che negli anni hanno riciclato 15 milioni di euro provenienti dalla comunità cinese; e l’altra con a capo un altro imprenditore della provincia di Roma, Alessio Del Vecchio, che aveva riciclato 3 milioni di euro provenienti dal traffico di droga.

Le accuse agli indagati formulate dal procuratore aggiunto Michele Prestipino vanno dal riciclaggio internazionale all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il sistema di riciclaggio e i cittadini cinesi 

L’organizzazione criminale dopo aver ricevuto in contanti i capitali illecitamente raccolti dai cinesi, effettuavano bonifici bancari giustificati da fatture per operazioni in realtà inesistenti, emesse da società riconducibili all’organizzazione. A loro volta, le stesse società trasferivano il denaro sui conti correnti di una società, con sede a Londra, controllata da prestanomi dei cittadini cinesi che rientravano così, all’estero, in possesso del denaro «ripulito».

L’innesco all’indagine 

L’attuale indagine trae spunto da un’altra attività investigativa, condotta sempre dai carabinieri del colonnello Lorenzo D’Aloia, riguardante le ipotesi di reato di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso, a carico di un commercialista, originario di Napoli ma da anni residente a Roma, permanentemente a disposizione di esponenti di organizzazioni criminali di tipo camorristico operanti su scala nazionale, favorendone le attività di riciclaggio e reimpiego dei capitali illeciti, arrestato il 16 novembre 2015 per diversi episodi di trasferimento fraudolento di beni e valori, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

I personaggi  

Il gruppo criminale che riciclava soldi per i cinesi faceva capo a Stefano Taccini, romano di 54 anni, legato all’ex Banda della Magliana, Enrico Nicoletti; e a Fabio Splendori. Il secondo gruppo che riciclava i soldi provento della droga faceva capo invece ad Alessio Del Vecchio.

Taccini e Splendori sono legati anche a Vittorio e Consilio Casamonica del noto clan dei nomadi, e a Massimo Nicoletti, figlio dell’ex cassiere della «Banda della Magliana», Enrico.

L’inchiesta coinvolge anche Raffele Gerbi, patron della società «Professional e Partners Group», famoso per aver assistito numerosi clienti vip e dove lavorano anche noti esponenti della criminalità organizzata: Angelo Senese e Michele Senese, oltre a Jacopo Sansovin già coinvolto nell’indagine «Mafia Capitale».

La Stampa,30/01/2018

English article,Breitbart: Italian Police Arrest 33 in Blitz on ‘Chinese Mafia

 

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