Delhi, 10 Agosto. Quinto giorno dello sciopero della fame

New Delhi, 10 agosto 2008 Oggi siamo al quinto giorno di sciopero della fame e della sete dei“nuovi” sei volontari, dopo che nella notte del 5 agosto i precedentisei erano stati ospedalizzati perche’ le loro condizioni di saluteerano state valutate come gravi dal medico. Fra i sei digiunatori, c’e’ anche Asha Reddy, una giovane, determinata e dolce signora indiana che all’inizio era decisa di effettuare lo sciopero per soli tre giorni: ieri le ho chiesto,  al quarto giorno, come stava e con un rassicurante sorriso mi ha detto che era intenzionata a proseguire; stamattina invece le sue condizioni di salute non erano buone e l’organizzazione che ha sta lavorando per un Tibet libero ed indipendente, che ha organizzato lo sciopero della fame e della sete, la marcia del 7 agostoe le manifestazioni di protesta dal 14 marzo in poi New Delhi, il Tibetan YouthCongress, (NdR. Congresso della Gioventu’ Tibetana), ha deciso di farlaportare in ospedale. Rimangono stabili le condizioni di salute dei precedentisei digiunatori che dovrebbero essere presto dimessi dall’ospedale di stato peressere trasferiti in un ospedale privato. Ritengo che nei prossimi giorni, con l’aggravarsi delle condizioni di salute dei rimanenti 5 digiunatori, interverra’ancora il medico e di conseguenza la polizia li fara’ condurre in ospedale e via ad un nuovo ciclo di volontari che prenderanno il posto dei precedenti…..   Il T.Y.C. e’ una Organizzazione Non Governativa composta da Tibetani(circa 30.000 nella sola India) che si auto finanzia e sta lavorandoin maniera encomiabile anche in Nepal, negli Usa ed in altre parti delmondo, in maniera pacifica e nonviolenta ma allo stesso tempodeterminata con azioni di protesta e scioperi ad oltranza. Le variemanifestazioni e iniziative messe in atto dai Tibetani e dal TYC inparticolare in questi mesi e soprattutto in questi ultimi giornidimostra quando forte sia il desiderio dei tibetani di ritornare inpatria, in un Tibet libero ed indipendente!   Nella giornata di ieri 9 agosto, come nei giorni precedenti, si sonosvolte varie iniziative di protesta a Jantal Mantar dove esiste unpresidio permanente dal 14 marzo: la zona e’ pesantemente cordonata dapolizia e militari indiani, armati di fucili e bastoni di bambu’ chesotto il cocente sole di Delhi se ne stanno disoccupati ed accaloratia guardare un po’ basiti ed incuriositi i pacifici tibetani giunti aDelhi (soprattutto in occasione della marcia del 7 agosto e perl’inizio delle olimpiadi) da ogni parte dell’India per far sentire laloro voce ! Degna di nota l’iniziativa di ieri: oltre alle solite “sfilate”nell’area concessa per le manifestazioni, ove i tibetani urlanoslogans in coro (Cina fuori dal Tibet, lunga vita al Dalai Lama, ilTibet e’ dei Tibetani, Panchen Lama libero, Hu Jintao e’ un cane:diamogli un calcio, ecc), alle preghiere e alle accensioni di candele,all’offerta di khata’ (sciarpine bianche votive)  ai digiunatori, ierii tibetani si sono disposti in lunghe file per donare del sangue peril Tibet: infermieri attrezzati bucavano il pollice di ogni donatoreil quale versava la sua goccia di sangue   su un lungo striscione poifatto sfilare  sul quale era scritto che il sange donato e’ per tutticoloro che sono morti per la cause del Tibet e per tutti i tibetani inTibet. I Tibetani giunti a Delhi per la marcia del 7 agosto e per il fatidico8 agosto erano un numero impreciso fra i 5 e i 7 mila, mentre inquesti giorni sono tenuta a pensare che un po’ alla volta il numerovada scemando e molti di loro tornino alle rispettive attivita’.Ovviamente molti rimarranno a protestare, questo sicuramente fino al24 agosto, giorno della fine delle olimpiadi. Ho intenzione di parlarecon il Presidente del TYC piu’ tardi e chiedergli informazioni sullefuture attivita’ in programma. Stefania Marchesini

 

 

 

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