Dalai Lama a Messina. La Cina furibonda

L’annuncio del sindaco Acccorini sulla visita in programma a Maggio scatena l’ira di una delegazione di Pechino a Palazzo Zanca.

Una notizia che potrebbe scatenare un incidente diplomatico e tante polemiche.

Il Capo ufficio politico dell’ambasciata cinese in Italia, Bj Jangshan, nella tarda mattinata di oggi si è recato a Palazzo Zanca.

Argomento: la visita a Messina del Dalai Lama annunciata nei giorni scorsi dal Sindaco Renato Accorini che, senza mistero, è un suo grande sostenitore, prova che il primo cittadino ha accolto l’ambasciatore cinese con  la scritta “Free Tibet” impressa nella maglietta.

L’ambasciatore ha ribadito che il Dalai Lama è solo un agitatore politico e un separatista ed è una delle tante autorità religiose del lamaismo. Al  sindaco Accorini ha detto che chi lo invita si assume responsabilità e il popolo cinese si comporterà di conseguenza con riflessi sul turismo ed economia.

A Messina sono migliaia i componenti della comunità cinese la gran parte commercianti nei settori di abbigliamento, elettronica e ristorazione con una ricaduta non indifferente nell’occupazione cittadina.

Insomma, una grana non di poco conto che adesso Accorini dovrà gestire anche se a caldo ha confermato la visita del Dalai Lama in città il prossimo Maggio.

La Gazzetta del Sud Sicilia, 17 febbraio 2017

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