Corriere della Sera: “Cani uccisi a bastonate e scuoiati vivi in Cina la pelle usata per produrre guanti (Video-chock)

Un video dell’organizzazione animalista mostra decine di animali uccisi a bastonate o sgozzati: «Con la loro pelle vengono prodotti accessori poi in tutto il mondo.

Guanti, cinture, colletti e altri accessori fatti con la pelle di cane. Possono essere acquistati – a insaputa degli acquirenti – in tutto il mondo, Europa compresa, e sul web. Sono prodotti «made in China» fatti con la pelle dei cani uccisi a bastonate e spesso scuoiati ancora vivi. È quanto mostra un’investigazione, svolta sotto copertura dalla Peta e realizzata in una macelleria cinese nella provincia settentrionale di Hebei.

Le immagini sono brutali: gli animali (spesso bastardini e randagi presi in strada) sono uccisi a bastonate, sgozzati, ammassati e lasciati agonizzanti per ore prima di essere appesi e scuoiati, spesso quando ancora sono vivi. Nel filmato diffuso dalla Peta si vedono alcuni conciatori su una porta di un macello da dove escono i cani: loro li prendono a bastonate, li sgozzano, poi li ammassano ai loro piedi. Alcuni si muovono ancora. In un’altra immagine si vedono gli animali, ormai privi di vita, appesi su degli uncini e scuoiati. «In quel macello – denuncia la Peta – vengono uccisi fino a 300 animali al giorno»

La vendita in tutto il mondo

«La Cina è una dei massimi produttori mondiali di pellami, molti dei prodotti di pelle venduti nel mondo provengono da li – denuncia la Peta – dove non ci sono regole che puniscono la crudeltà verso gli animali macellati ». Recentemente anche l’organizzazione Animal Equality aveva denunciato, sempre attraverso un’investigazione (diffusa anche da Corriere.it), la crudeltà verso i cani nella produzione di capi di pelliccia poi venduti in tutto il mondo. Ed è noto che in Cina (come in altri Paesi asiatici) i cani vengono macellati anche per essere mangiati.

Corriere della Sera,18/12/2014

Attenzione il filmato contiene immagini violente che potrebbero urtare le persone più sensibili

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