Il corridoio economico della Cina sta spingendo il Pakistan verso un incubo economico

Finora i vantaggi del CPEC sembrano pendere esclusivamente dal lato di Pechino. Se questa tendenza continua, la fiaba del Pakistan può lentamente trasformarsi in un film horror.

C’è una favola in cui si racconta che Islamabad, seguendo i mattoni gialli del Corridoio economico cinese-pachistano (CPEC), troverà prosperità nell’abbraccio di Pechino. La trama dice che fondi cinesi scorreranno in Pakistan e contribuiranno a modernizzarne le infrastrutture; questo a sua volta promuoverà un periodo di boom per l’economia interna del Pakistan, parte della quale deriverebbe dalla capacità di esportare di più. Mentre il debito estero del Pakistan, e persino il disavanzo delle partite correnti, potrebbero salire inizialmente in modo significativo, mentre è aspirato nel capitale cinese e nei macchinari, tutto questo sarà da considerarsi un investimento e fornirà rendimenti futuri che supereranno la spesa originale.

I dati commerciali relativi alla prima metà del 2016 mostrano che le importazioni cinesi in Pakistan sono aumentate quasi del 30%. Questo significa un enorme aumento di materiale per la produzione di energia, attrezzature per la costruzione e l’estrazione mineraria e macchinari agricoli – più o meno che cosa ci si aspetterebbe dalla trama descritta sopra.

Tuttavia, c’è stato anche un calo dell’8%, nelle esportazioni del Pakistan verso la Cina – una sorpresa visto il miglioramento dei collegamenti tra i due paesi. Islamabad ha pubblicamente accusato le barriere alle esportazioni pakistane che Pechino ha messo in atto e un accordo di libero scambio che si è incrinato, sfavorendo il Pakistan, e mettendo in discussione le motivazioni di Pechino nella costruzione del corridoio.

Le importazioni cinesi hanno contribuito a un aumento del deficit commerciale del Pakistan: è aumentato del 77,34% a marzo, rispetto all’anno precedente. Peggio ancora, il disavanzo del conto corrente in Pakistan è aumentato di un sorprendente 121% tra il mese di luglio scorso e febbraio. Il Pakistan sta andando verso un disavanzo del conto corrente, in percentuale del PIL, di circa il doppio rispetto all’India. Il deficit è notevole anche per i supposti miliardi di dollari di investimenti cinesi che avrebbero dovuto entrare nel paese attraverso il corridoio. Infatti gli IDE in Pakistan durante lo stesso periodo di otto mesi erano meno di 1,3 miliardi di dollari, sottolineando quanto del corridoio sia stato finanziato dal debito o dai trasferimenti intra-cinesi.

Alcuni economisti pakistani si stanno già preoccupando per ciò che questo potrebbe significare. Le stime mostrano che il Pakistan dovrà pagare 90 miliardi di dollari alla Cina nei prossimi 30 anni a causa del corridoio. Non è impossibile, fintanto che il Pakistan attragga più capitali ed esporti di più in quel periodo. Tuttavia, le esportazioni attuali e i dati IDE non mostrano che ciò stia accadendo.

Finora, i vantaggi sembrano accadere esclusivamente sul lato del libro contabile di Pechino. Se questa tendenza continua, mentre il CPEC si espande e si sviluppa, la favola del Pakistan può lentamente trasformarsi in un film horror.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: Hindustan Time, 3 agosto 2017

English article: Hindustan Time, China’s economic corridor is pushing Pakistan towards an economic nightmare

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