CONTRAFFAZIONE. Antitrust, stop a 174 siti che vendono prodotti falsi made in Cina

Nuovo intervento dell’Antitrust a tutela dei consumatori che acquistano sul web prodotti contraffatti di marchi famosi, ritenendoli originali.

Con sei distinti provvedimenti l’Autorità ha intimato ad altrettanti operatori commerciali extra-europei di sospendere, entro due giorni dalla comunicazione sul Bollettino settimanale dell’Agcm pubblicato oggi, ogni attività diretta a diffondere i contenuti di oltre 170 siti Internet che vendono articoli di questo genere.

In seguito alle segnalazioni presentate da Adoc e Indicam, l’Antitrust ha accertato che su tali siti vengono offerti prodotti di varia natura. L’Agcm segnala la vendita di occhiali da sole di note marche, spesso pericolosi e con alcune caratteristiche, come la protezione ai raggi UV e la qualità delle lenti, che non risponderebbero alle effettive caratteristiche dei prodotti offerti; di scarpe da passeggio e da ginnastica (messe in vendita con i marchi contraffatti di Nike, Timberland, Gucci, Fendi, Michael Kors), destinate anche ai bambini, in numerosi campioni di calzature importate dalla Cina, fra cui scarpe e scarpine anche per bambini, con percentuali allarmanti di cromo esavalente, sostanza altamente cancerogena.

E ancora si vendono capi di abbigliamento di famose griffe, contaminati in quanto tinti con sostanze chimiche pericolose che possono alterare anche il sistema ormonale dell’uomo; prodotti di bigiotteria e orologi di gran moda ( Tiffany, Gucci, Fendi, Michael Kors) spacciati per argento e realizzati in una lega rame/zinco con rivestimento galvanico in nichel, composizione metallica che provoca spesso allergie e bruciature.

I consumatori vengono tratti in inganno dalla struttura dei siti, predisposti in modo da apparire rivenditori ufficiali dei marchi e dei prodotti pubblicizzati: non solo i nomi, ma anche le immagini e le foto inserite, a fronte di sconti consistenti rispetto ai prezzi ufficiali, tendono a rendere credibili le offerte. Per l’allestimento e per la grafica, sottolinea ancora l’Antitrust, sul web risultano cloni di quelli originali, senza fornire le informazioni prescritte dalla legge sui diritti degli acquirenti in tema di recesso, di ripensamento e di garanzia.

Se entro due giorni dalla pubblicazione dei provvedimenti gli operatori non si adegueranno a quanto richiesto, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato provvederà – con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza – a oscurare i 174 siti sul territorio italiano.

Onlines news,14/03/2016

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