Comunicato dal Corrispondente di Dossier Tibet. 10 A.M. ( ora locale )

Lhasa

Da un paio di giorni Lhasa è in stato d’assedio. Posti di blocco ad ogni incrocio principale. I tibetani vengono invitati a rimanere nelle loro case.
Mi hanno confermato che il 22 Novembre un gruppo di monache ha inscenato una protesta nel centro cittadino. Decine di giovani hanno cercato di unirsi alle religiose ma sono stati prima percossi selvaggiamente e poi arrestati.

La polizia politica continua i rastrellamenti casa per casa e mi hanno riferito di numerosi arresti.

Amdo e Kham

Continuano le sessioni intensive di “rieducazione patriottica”in tutti i monasteri.
Per rappresaglia i comunisti cinesi stanno chiudendo scuole,ospedali e ambulatori frequentati quasi esclusivamente dai tibetani.Inutili le proteste dei residenti.

Mila
corrispondente di Dossier Tibet dai territori occupati

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