Clinton in Asia. Cina al centro della prima missione

Il nuovo segretario di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, parte oggi per l’Asia, per la sua prima missione all’estero dall’insediamento dell’amministrazione Obama.
L’ex first Lady, ora a capo della diplomazia americana, farà tappa in Giappone, in Indonesia in Corea del Sud e in Cina.

In conferenza stampa alla vigilia della partenza, Clinton ha spiegato che gli Stati Uniti intendono “sviluppare relazioni ampie e profonde” non solo con i quattro Paesi che visiterà nei prossimi giorni, “ma anche con le altre nazioni asiatiche”. Ma come sottolinea il Washington Post è la Cina a rivestire un ruolo centrale in questa prima importante missione all’estero, e questo potrebbe urtare il Giappone, principale alleato degli Stati Uniti in Asia.
Già lo scorso anno, durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali, Hillary Clinton aveva scritto sulla rivista Foreign Affairs che le relazioni tra Stati Uniti e Cina “saranno le più importanti relazioni bilaterali del mondo in questo secolo”.
E l’altro ieri, nel corso di un discorso tenuto all’Asia Society, a New York, il nuovo segretario di Stato ha precisato il suo pensiero: “Alcuni ritengono che una Cina in espansione sia per definizione un avversario”, ha detto. “Ma noi riteniamo al contrario che Stati Uniti e Cina possano trarre benefici reciproci dai rispettivi successi. E’ nel nostro interesse lavorare duro per costruire aree di comune interesse e opportunità condivise”.
Agli occhi di molti analisti uno dei pochi successi in politica estera colti dalla precedente amministrazione Bush è stato il rafforzamento dei rapporti tra Washington e Pechino.
L’amministrazione Obama intende proseguire lungo questa strada e ampliare la cooperazione con la Cina. Secondo Clinton i rapporti bilaterali con Pechino si sono concentrati troppo sull’economia, mentre sarebbe più opportuno a suo giudizio avere “un’agenda più ampia”. Fonti a lei vicine hanno riferito che il segretario di Stato proporrà per questo alla controparte cinese di svolgere regolari colloqui ai massimi livelli governativi.
Clinton è accompagnata nel viaggio da Todd Stern, il nuovo inviato speciale per il cambiamento climatico dell’amministrazione Obama, il quale avrà un ruolo importante nei colloqui con Pechino, dal momento che la Cina è uno dei principali produttori del mondo di gas inquinanti.
Altro argomento sensibile è quello del rispetto dei diritti umani, tanto più che il 2009 segna il 50esimo anniversario dell’invasione cinese del Tibet. Clinton al riguardo era stata particolarmente critica verso il governo cinese già durante gli anni da First Lady e da candidata alle presidenziali.
La crisi economica dominerà comunque i colloqui in Cina e in Giappone, insieme al dossier sul programma nucleare nordamericano, mentre la tappa in Indonesia vuole dimostrare che la nuova amministrazione Obama intende sviluppare forti relazioni anche con l’Asia del sudorientale.

Il Sole24ore, 17 febbraio 2009

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