Xi Jinping attacca e sconfigge Peppa Pig

Da alcuni giorni “Peppa Pig” è stata messa off limits in Cina.  Douyn, una applicazione per la condivisione di video, in pochi secondi ha cancellato 30 mila clip del famoso cartone animato.

Per le autorità di Pechino Peppa Pig è una grave minaccia per la stabilità della società cinese. E’ amorale, ha toni sovversivi e come scrive il Quotidiano del Popolo, si dimostra ostile ai valori del partito comunista cinese. Viene anche accusata di allontanare il popolo dai valori centrali del socialismo.

Dunque abbiamo a che fare con un soggetto estremamente pericoloso, ma acciecati dalla nostra superficialità Occidentale non ce ne eravamo accorti. Anche se è difficile rimanere seri, cerchiamo di capire chi è veramente questo temibile pericolo pubblico. Peppa Pig è la protagonista della omonima serie di cartoni animati britannica, destinata ad un pubblico di bambini di età prescolare. I disegni e le storie sono volutamente molto semplici, ogni episodio dura circa 5 minuti. Dal suo esordio nel 2004, il successo e la diffusione mondiale è stata impressionante. In Cina approda nel 2015 ed anche qui il successo è incredibile. Basti pensare che da quando Peppa, dalla Gran Bretagna è sbarcata nell’Impero di Mezzo, ha conquistato 34 miliardi di visualizzazioni ed un miliardo di euro di fatturato nel solo 2017(Guido Santevecchi 3.5.2018 Corriere della Sera).

Dal punto di vista delle autorità cinesi, Peppa rappresenta il male sociale, perché esprime comportamenti “sovversivi”, in quanto ispiratrice di creatività e di libertà di pensiero, gli elementi piú temuti da Pechino, perché possono essere fonte di destabilizzazione del sistema.

Questa è l’ennesima dimostrazione che gli effetti della famigerata e criminale rivoluzione culturale di Mao non sono ancora terminati e che continua ad intossicare la società cinese. Questo popolo è condannato all’omologazione culturale. Devono pensare tutti nello stesso modo, essere diffidenti ed impermeabili verso le informazioni che arrivano dall’esterno (quindi non manipolate dal regime) ed essere deprivati della capacità di elaborare un pensiero critico. Uno spietato plagio che inizia nella scuola dell’infanzia e che dura tutta la vita. Cosí per il regime è piú facile controllare un popolo di questo tipo. Per questo motivo è fondamentale la valutazione di tutto quello che le persone leggono, ascoltano,  guardano e monitorarne gli effetti.

La Cina sta lavorando molto per ottenere prestigio e rispetto internazionale, ma tutto questo impegno viene miseramente vanificato quando diventa evidente che il mitologico dragone cinese non è altro che un fragile “dragone di carta” tremante di fronte alla protagonista di un cartoon.

Con un po’ di ironia, potremmo pensare che la vittima di questa ridicola vicenda sia Peppa. In verità e per l’ennesima volta, la vera vittima è il popolo cinese al quale vengono negate ogni possibilità di cambiamento. La luce per loro deve rimanere spenta.

Marzio Ammendola,09/05/2018

English news,Independent:

China bans Peppa Pig  because “she promotes gangester attitude”

 

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