Cina-Tibet: attivista tibetano sotto processo in Cina dopo aver parlato con il New York Times della lingua tibetana.

Un attivista tibetano è stato processato in Cina per separatismo, dopo aver rilasciato dichiarazioni al New York Times dei suoi sforzi per preservare la lingua tibetana.

 

Gli attivisti hanno organizzato raduni chiedendo il rilascio di Tashi (a destra) e dell’attivista taiwanese Lee Ming-cheh.

Tashi Wangchuk si è dichiarato non colpevole martedì, di fronte ad un tribunale per i diritti processuali che ha definito “ridicolmente ingiusto”.

Il trentaduenne è in detenzione dal gennaio 2016, poco dopo essere apparso nel documentario del New York Times.

I suoi avvocati dicono che potrebbe essere condannato a 15 anni di carcere se dichiarato colpevole.

Nel video, Tashi ha dichiarato che la cultura tibetana è stata distrutta in Cina.

Ha tentato di presentare una causa a Pechino contro i funzionari locali nella sua città natale, Yushu, dicendo che stavano mettendo da parte la lingua tibetana in favore del mandarino nelle scuole.

L’avvocato del signor Tashi, Liang Xiaojun, ha detto ai giornalisti che il documentario è stato utilizzato come prova chiave dall’accusa.

“Non credo che si tratti di un incitamento al separatismo”, ha detto Liang. “Vuole solo salvaguardare l’educazione linguistica tibetana”.

Un portavoce del New York Times ha dichiarato: “Questa azione del governo cinese invia un messaggio agghiacciante destinato a mettere a tacere chi lo critica”.

Roseann Rife, direttrice di ricerca per l’Asia orientale di Amnesty International, ha dichiarato: “È terrificante che Tashi Wangchuk possa affrontare fino a 15 anni di carcere semplicemente per aver espresso le proprie opinioni nelle interviste ai media”.

Il Tibet, un territorio remoto e principalmente buddista noto come il “tetto del mondo”, è una regione con autonomia a livello di provincia della Repubblica Popolare Cinese

Pechino dice che il Tibet si è sviluppato considerevolmente sotto la sue leggi. Ma i gruppi per la difesa dei diritti dicono che la Cina continua a violare i diritti umani, accusando Pechino di repressione politica e religiosa – qualcosa che Pechino nega.

BBC News,4/01/2018

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus

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English Article,BBC:

Tibet activist on trial in China after NYT video

 

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