Cina, sindacalista scarcerato dopo sette anni

Pechino, Cina – Un dirigente sindacale cinese, che aveva guidato una delle più imponenti manifestazioni della storia del paese, è stato scarcerato dopo sette atti di detenzione. Yao Fuxin, 59 anni, ha dichiarato oggi di non essere pentito dell’impegno che lo ha portato alla sua carcerazione.

Yao Fuxin è stato scarcerato dalla prigione Lingyuan numero 2, nella provincia di Liaoning, nel nordest industriale della Cina, dopo avervi passato sette anni con l’accusa di sovversione contro i poteri dello Stato.

Con un altro operaio licenziato, Xiao Yunliang, era stato arrestato nel 2002, dopo che decine di migliaia di operai licenziati avevano chiesto una migliore indennità di licenziamento alle officine di Stato di Liaoyang.

“Non ho fatto niente di male” ha detto Yao, raggiunto per telefono dall’Associated Press. “Non ho fatto che esercitare i miei diritti, come sono scritti nella Costituzione. Che ho fatto di mal in quanto cittadino? Ne valeva la pena e non sono pentito di niente” ha affermato il sindacalista.

I due uomini erano stati accusati di aver tentato di formare un partito di opposizione, il Partito democratico cinese, sperando di sfidare il monopolio del partito comunista al potere.

“Io non ha fatto che proteggere gli interessi del paese e quelli del popolo, i diritti legali e gli interessi dei lavoratori” ha ribadito Yao. “Era una mia responsabilità, se no chi l’avrebbe fatto?” si è domandato.

APCom, 17 marzo 2009

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