CINA-Shandong, arrestati per aver avuto un figlio fuori dal controllo dello Stato

Fermate e trattenute in maniera illegale tre persone e un neonato di 10 mesi, incapaci di pagare la multa per chi ha figli senza il permesso governativo. Il gruppo è stato liberato dalla polizia locale. Pechino parla di legge sul figlio unico “più flessibile”, ma gli abusi continuano.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità per il controllo delle nascite di una contea dello Shandong hanno arrestato senza alcuna giustificazione legale tre abitanti di un villaggio della zona e un neonato di 10 mesi. Il gruppo era “colpevole” di non aver pagato una multa da 140mila yuan (circa 10mila euro), emessa per “violazioni alla legge sul figlio unico”.

L’arresto illegale è divenuto di dominio pubblico dopo che il video della liberazione è stato messo online. Nel filmato si vedono i detenuti chiusi in una casa sbarrata con due cancelli, e la polizia che li porta in salvo. L’Ufficio di pubblica sicurezza della contea Junan – nei pressi della città di Linxi – ha confermato l’autenticità del video e ha aggiunto che la liberazione è avvenuta il 25 novembre.

Secondo il sito Thepaper.cn, che ha dato la notizia, i sottotitoli del filmato recitano: “Qualche giorno fa, alcune persone che hanno avuto figli al di fuori delle politiche per il controllo delle nascite a Tuanlin, nel distretto Lingang, sono state trattenute in maniera illegale dai funzionari incaricati della pianificazione familiare per 120 ore. Il gruppo era chiuso in una casa del villaggio Xihonggou. La pubblica sicurezza è arrivata sul posto e ha liberato i quattro, fra cui un infante di appena 10 mesi”.

Nel video, di quasi tre minuti, si vede una donna che apre i due cancelli – uno dei quali chiuso con tre lucchetti – insieme a quattro poliziotti. Piangendo, dice loro: “Grazie, grazie. Il bimbo ha solo 10 mesi. Loro volevano 140mila yuan”. La donna, identificata come Zhang Yongling, sarebbe la madre del bambino. Lei e il marito Liu Tao hanno già due figli, e per questo sono stati presi da sette funzionari locali e portati via perché incapaci di pagare la multa. Insieme a loro Tang Jingyin, anche lui padre di tre figli.

Dal 1979 la Cina ha attuato la politica di un solo figlio per famiglia, per concentrare la nazione sullo sviluppo economico. In seguito si è permesso a gruppi etnici di avere due figli e ai contadini di averne due se il primo figlio era una bambina. L’attuazione della legge è stata spesso violenta, con multe esose contro i violatori e perfino sterilizzazione forzati e aborto fino a nove mesi di gravidanza. Il rispetto della legge e delle quote di popolazione era compensato con benefici verso gli impiegati e i dirigenti del family planning aprendo lo spazio a corruzione e soprusi.

L’allentamento varato nel dicembre 2013 permette invece alle coppie in cui uno dei due partner sia già figlio unico, di avere due figli. In ogni caso, la nuova politica rimane ancora limitata persino dal punto di vista geografico: i suoi benefici andranno solo agli abitanti di Pechino, Tianjin, Shanghai e Chongqing e a quelli delle province del Zhejiang, Jiangxi, Anhui, Sichuan, Guangdong e Jiangsu

Asia News, 11/12/2014


English article: South China Morning Post, Chinese villagers and infant illegally detained for days after violating one-child policy, 11 Dic 14

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