Cina-Russia, 16 mld di dollari di armi vendute in otto anni

La cooperazione tecnico-militare tra Cina e Russia ha raggiunto un volume di 16 miliardi di dollari dal 2001. Lo scrive l’agenzia Ria Novosti segnalando che l’export militare russo verso Pechino è però destinato a diminuire. Il direttore generale di Rosoboronexport, generale Anatoly Isaikin, ha dichiarato che “negli ultimi 15 anni la Cina è stata uno dei nostri principali acquirenti e ha comprato materiale bellico russo per un valore di 2,7 miliardi di dollari”. Tra i principali acquisti cinesi, i caccia Su-27 e Su-30, i sottomarini classe Kilo e sistemi di difesa aerea. Il previsto calo di vendite verso la Repubblica popolare (meno 18 per cento solo nell’ultimo anno) non spaventa Mosca. “Alla fine dei conti – ha aggiunto Isaikin – il volume delle vendite è sempre molto alto, attorno al miliardo di dollari”.

Diversa la questione dei diritti intellettuali sui prodotti venduti. Mosca non nega di temere che Pechino possa riprodurre in proprio la tecnologia acquistata, da cui, precisa Novosti, il no alla vendita dei caccia Su-33. Il timore russo è stato fomentato dall’apparizione in Cina di una versione “copycat” del Su-27. A dirimere la questione, ha concluso Isaikin, è intervenuto nel dicembre del 2008 un accordo ad hoc, i cui meccanismi di attuazione sono in fase di messa a punto. E i due Paesi “stanno compiendo alcuni sforzi al fine di risolvere i problemi esistenti”.
Il Velino, 10 aprile 2009

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