Cina, pubblica l’ipocrita “libro bianco” sui diritti umani

Il governo cinese ha pubblicato il 12 settembre 2016 l’ipocrita “libro bianco” sui diritti umani in Cina nel quale mostra un atteggiamento borioso per gli ottimi progressi ottenuti.

Riportiamo un estratto:

Il libro comprende 13900 caratteri in totale e, tranne il prologo, è diviso in quattro sezioni: continuo miglioramento del meccanismo di garanzia dei diritti umani e giuridici, ulteriore miglioramento della procedura di garanzia dei diritti umani e giuridici, impegno per l’elevamento dell’implementazione delle garanzie dei diritti umani e giuridici e realistica salvaguardia del diritto legittimo di incarcerare. 

Secondo il libro bianco, negli ultimi anni, in particolare a partire dalla XVIII Assemblea Popolare del Comitato Centrale del PCC, la Cina ha insistito sul ruolo dominante del popolo, seguendo scrupolosamente il concetto di avere il popolo come proprio fondamento, ha garantito e sviluppato la posizione del popolo come sovrano del Paese, realizzando pienamente i diritti del popolo, garantendo pienamente i diritti e gli interessi del popolo, promuovendo una legislazione scientifica, un’amministrazione rigorosa della giustizia, una giustizia imparziale e il rispetto della legge. La Cina ha promosso la modernizzazione del sistema e la capacità di governance dello Stato, garantendo efficacemente che il popolo, secondo quanto stabilito dalla legge, goda di ampi diritti e libertà e che compia al massimo delle proprie possibilità i suoi doveri. (Fonte CRI)

Dal 2015 è in atto un inasprimento delle violazioni dei diritti umani in Cina .Le notizie diffuse dalla Laogai Research Foundation Italia ONLUS ne sono una palese e corretta testimonianza che mostra una indiscutibile ed enorme differenza sulle affermazioni del Pcc a favore della dignità umana e la realtà.

Anche Amnesty nel suo recente rapporto sulle violazioni dei diritti umani nel paese del dragone denuncia gli aumenti dei soprusi. Tutto questo avviene sotto l’indifferenza  dei governi che hanno fatto prevaricare gli interessi politici ed economici sulla dignità umana e la sofferenza.

Sono stati violati i diritti umani in ogni settore e molto spesso le rivolte popolari sono state represse con estrema violenza e nel sangue. Le torture sono una prassi normale

La Cina è al primo posto al mondo per le esecuzioni capitali.

Questi i  crimini contro l’ umanità che commette la Cina con spudoratezza comprendono:

  1. Libertà di stampa ed espressione
  2. Arresto sistematico dei dissidenti
  3. Economia
  4. Rispetto della democrazia
  5. Stato di diritto con particolare attenzione alle minoranze etniche: Tibetani e Uiguri
  6. Espropri forzati per l’acquisizione di terreni a scopo industriale
  7. Repressione del Falun Gong
  8. Persecuzioni di ogni credo religioso
  9. Sfruttamento del lavoro
  10. Traffico di organi
  11. Violazioni dei diritti delle donne: aborto forzato e sterilizzazioni forzate
  12. Inquinamento ambientale
  13. Animali

Ricordo  l’articolo 1 della legge Internazionale sui Diritti Umani:

La Dichiarazione proclama inequivocabilmente i diritti innati di ogni essere umano: “La non curanza e il disprezzo per i diritti umani hanno prodotto atti barbarici che hanno oltraggiato la coscienza dell’umanità, e l’avvento di un mondo dove gli esseri umani possono godere di libertà di parola e credo, libertà dalla paura e dalla povertà è stata proclamata come la più elevata aspirazione della gente comune… Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.”

Gianni Taeshin Da Valle, dir. resp. Laogai R. F. Italia ONLUS, 15/09/2016

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