Cina: Prodi a Pechino incontra il premier Wen Jabao

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Pechino, 26 nov – Incontro riservato e cena ieri a Pechino fra l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi e il premier cinese Wen Jabao. Durato quasi tre ore l’incontro, secondo quanto risulta a Radiocor, si e’ svolto in inglese e senza la presenza degli ambasciatori. Wen Jabao ha riservato un’accoglienza da premier a Prodi, ricevuto in qualita’ di ex Presidente della Commissione europea, accogliendolo con un abbraccio. Wen – ha riferito l’agenzia Nuova Cina – ha auspicato una partnership “globale e strategica” fra Ue e Cina affermando la volonta’ di “approfondire la fiducia e la cooperazione con l’Europa per superare le difficolta’ economiche mondiali e rispondere mano nella mano alle sfide della globalizzazione”. La visita di Prodi in Cina durera’ sei giorni (fino al 27 novembre) e prevede incontri al massimo livello. Fra questi spicca la conferenza tenuta ieri presso la Scuola centrale del Partito comunista cinese, che forma la nomenclatura del partito, e incontri con il top management delle banche chiave cinesi. Ieri ha visto il governatore della China Developement Bank, Chen Yuan, e domani i vice presidenti della Import-Export Bank of China, Li Jun e Zhu Xinqiang, mentre la giornata di oggi e’ stata dedicata ai responsabili degli Affari esteri del Partito e del Governo, con una colazione offerta dal ministro Wang Jiarui seguita da un incontro con l’assistant minister per l’Europa, Wu Hongbo. Pechino ha scelto di dare inconsueta visibilita’ mediatica alla presenza di Prodi, che pur non ricopre incarichi pubblici, e la visita e’ stata rilanciata sul notiziario della tv di stato ieri in prima serata con un servizio sull’incontro col premier Wen.

Nota di redazione : Ricordiamo che Prodi è l’uomo che, come presidente della Commissione Europea, ha diretto i negoziati dell’UE con la Cina all’entrata della stessa nel WTO. Durante i negoziati, la preoccupazione principale era la libertà del mercato finanziario ed assicurativo e non i diritti civili, i diritti dei lavoratori ed il rispetto delle clausole dell’ OIL (organizzazione internazionale del lavoro). Così facendo Prodi ha permesso l’invasione di prodotti di bassa qualità e spesso nocivi nell’Unione Europea ed ha quindi causato centinaia di migliaia di disoccupati e migliaia di bancarotte.

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