Cina, Pechino difende la sanguinosa repressione

La Cina, a pochi giorni dall’anniversario della strage di Tiananmen, torna a difendere la sanguinosa repressione anti-democratica avvenuta 20 anni fa a Pechino.

”Riguardo alla tempesta politica alla fine degli anni ’80 e le questioni relative a quei giorni, il nostro governo e il nostro partito hanno redatto una conclusione inequivocabile”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu.

”La Cina ha segnato dei successi straordinari nel proprio sviluppo sociale ed economico. I fatti hanno provato che la strada socialista con le caratteristiche cinesi che noi perseguiamo e’ nell’interesse del nostro popolo”, ha aggiunto.

Centinaia, forse migliaia, di manifestanti morirono per mano dell’esercito cinese tra il 3 e il 4 giugno dell’89 nell’enorme piazza centrale di Pechino. L’ordine dei leader comunisti era proprio quello di porre fine a sei settimane di proteste senza precedenti che hanno scosso la capitale cinese riecheggiando in tutto il mondo.

Asca, 19 maggio 2009

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