Cina, il Partito comunista vieta il Natale

Il braccio disciplinare del Partito comunista cinese ha vietato a membri e funzionari del governo di celebrare il Natale.

Il Natale non è una festa ufficialmente riconosciuta in Cina, ma negli ultimi dieci anni – in particolare tra i giovani che seguono le tendenze culturali occidentali – è festeggiata.

Proprio per questo, il braccio disciplinare del Partito comunista cinese ha vietato a membri e funzionari del governo di celebrarlo, definendolo “oppio spirituale”.

Diversi i casi segnalati. Una nota emessa dalla Commissione per l’Ispezione disciplinare della città di Hengyang, nella provincia centrale di Hunan, esorta i quadri locali a non assistere a banchetti e cerimonie durante la vigilia, avvertendo che chiunque trasgredisca al divieto dovrà “assumersi la responsabilità”.

“Con l’avvicinarsi del Natale – si legge nel documento del Partito comunista riportato dall’agenzia Asia News – i leader e i funzionari di tutti i gradi devono promuovere la cultura tradizionale cinese e assumersi il compito di costruire una casa spirituale per il popolo”.

Tutti gli iscritti, continua la nota, “sono tenuti a studiare seriamente la dottrina dell’autoconsapevolezza culturale, introdotta al 19mo Congresso del Partito, ed astenersi dal celebrare ciecamente feste straniere o impegnarsi nelle religioni occidentali. Non devono partecipare a celebrazioni di origine occidentale e svolgere un buon lavoro di sicurezza in occasione della vigilia e del giorno di Natale”.

Secondo quanto riferisce il Global Times, la Shenyang Pharmaceutical University, nel nord-ovest della Cina, attraverso la Lega della gioventù comunista, ha annunciato “il divieto delle celebrazioni natalizie” nel tentativo di proteggere i giovani da quella che definisce “l’influenza corrosiva della cultura occidentale”.

Non è la prima volta che un’università cinese boicotti il Natale, due anni fa il Modern College della Northwest University, a Xi’an, ha vietato le celebrazioni nel campus. Nonostante sia stato ampiamente criticato, il college ha ritenuto che le sue azioni fossero “assolutamente corrette”.

Nel 2014, si legge su Newsweek, ai giovani di Wenzhou, nella provincia di Zhejiang, nella Cina orientale, è stato proibito di organizzare eventi legati al Natale dopo che le autorità educative della città hanno annunciato un divieto per tutte le scuole superiori, medie, elementari e asili.

Il Giornale,21 dic. 2017

English article,Radio Free Asia:

China’s Ruling Communist Party Bans Christmas, Calling it ‘Spiritual Opium’

 

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