Cina: organi prelevati da persone vive e trapiantati nei corpi di alti esponenti del PCC [video]

In Cina esiste il caso delle esecuzioni deliberatamente mal riuscite. Quale è il motivo di questa “pratica” disumana degna dei più raccapriccianti film horror?

Nell’immagine: fucilazione per espianto di organi. Un poliziotto cinese sta per sparare, l’altro è piegato in avanti per schivare il proiettile e tiene ferma la bambina. Il corpo senza vita dopo la fucilazione. (Foto Laogai Research Foundation)

Per assicurarsi che l’espianto dell’organo venga effettuato prima della cessazione della attività cardiaca e così garantire  una maggiore qualità dell’organo.

Chen Miao ex docente dell’Università Medica della Cina occidentale ha rilasciato testimonianze orribili alla Laogai Research Foundation sul proprio coinvolgimento nell’espianto di entrambi i reni da un prigioniero ancora vivo eseguito prima dell’esecuzione.

Dopo il prelievo degli organi,le ferite furono ricucite, la condanna a morte venne eseguita il mattino seguente e i reni trapiantati nei corpi di alti esponenti del PCC.

Chen racconta che, insieme con una squadra di altri medici, venne inviato in un carcere per praticare chirurgicamente il prelievo di due organi di un detenuto anestetizzato, poi ricucito senza più i due organi.

Quando i medici chiesero come il prigioniero avrebbe potuto vivere senza entrambi i reni, fu detto loro che sarebbe stato giustiziato il mattino seguente. Subito dopo l’asportazione, gli organi, attentamente conservati, vennero poi trasferiti con un elicottero all’ospedale dell’Università medica della Cina

Un’altra testimonianza riportata da un carnefice rivela che una giovane donna prigioniera politica di nome Zhog Haiyuan, venne intenzionalmente colpita a morte con un sparo al volto, invece che alla nuca affinché i suoi reni fossero prelevati prima dell’arresto cardiaco. (Human Rights Watch Asia)

Non esiste un aggettivo nel vocabolario che sia in grado di esprimere esattamente la facilità con cui i Governi, i mezzi di comunicazioni di massa, tollerano e restano indifferenti a queste barbarie da guinness dei primati perversi.

I resoconti che attestano tali pratiche barbariche sono rari, anzitutto a causa del regime di segretezza che circonda l’intero processo di esecuzioni ed espianto, per cui risulta molto difficile stimarne l’esatta dimensione.

“Nel mondo del terzo millennio questi crimini contro l’Umanità non dovrebbero essere tollerati. La nostra coscienza a chi la possiede ancora, lo impone. L’uomo è dimentico del fatto che prima o poi il male commesso direttamente o indirettamente, busserà alla sua porta.”

Gianni Taeshin Da Valle, Laogai Research Foundation Italia ONLUS, 03/03/2016

 

Intervista a Harry Wu, Laogai Research Foundation Washington: orrori esecuzioni e trapianto organi forzati

 

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