Cina: Le tenniste abbandonano il sistema statale

Con una decisione rivoluzionaria presa dal governo cinese, alle più forti giocatrici di questo paese è stato consentito di poter allenarsi in maniera indipendente e di conservare gran parte dei guadagni ottenuti nel circuito WTA.

“Finalmente potrò programmare la mia stagione liberamente”, ha annunciato la semifinalista di Wimbledon n. 25 del mondo Zheng Jie al China Daily. A beneficiare dell’abbandono del rigido sistema statale gestito dalla Federazione cinese (CTA) nel quale erano inquadrate saranno anche Li Na, Peng Shuai e Zi Yan.

Le giocatrici potranno d’ora in poi conservare il 92% del prize money ottenuto nei tornei – mentre in precedenza erano costrette a rinunciare fino al 65% di quanto intascato – ed evitare di partecipare ai programmi di allenamento previsti dalla federazione durante l’inverno.

Per la grande maggioranza dei suoi atleti, il governo cinese richiede tuttora che essi siano affiliati a squadre di una specifica città o di una provincia per poter far parte dei team nazionali e per disputare eventi internazionali. Per questo motivo, la decisione che riguarda le più forti tenniste cinesi rappresenta una svolta particolarmente significativa per lo sport cinese.

La decisione avrà tuttavia anche dei risvolti negativi. Le giocatrici dovranno infatti fare a meno dell’assistenza di un gruppo composto da 17 allenatori, 8 medici ed una schiera di esperti nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti che era a loro disposizione. Le atlete di punta del tennis cinese, se lo vorranno, potranno però tornare sotto l’ala protettiva della federazione in qualsiasi momento, almeno così ha assicurato il vice-presidente della CTA Gao Shenyang.

Reuters 2 gennaio 2009

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