Le autorità dello Xinjiang rinchiudono in un laogai il calciatore uiguro pro Erpan Ezimjan

Erpan Ezimjan, 19enne del Jiangsu Suning, considerato fra i migliori giovani talenti del calcio cinese, sarebbe stato deportato in un laogai, uno dei centri di rieducazione distribuiti sul territorio del Paese.

La notizia, per il momento non confermata in via ufficiale e quindi da considerarsi a tutti gli effetti un’indiscrezione, circola da alcuni giorni su diversi organi di informazione cinesi, nonché su Weibo(il principale social network della Cina, ove sia Facebook che Twitter sono censurati) e Tieba Baidu (uno dei principali motori di ricerca del Paese). In passato il giovane era stato accostato anche all’Inter.

La deportazione di Ezimjan, laddove confermata, sarebbe da ricollegare secondo alcune fonti alle sue origini uigure: gli uiguri sono uno dei 56 gruppi etnici riconosciuti dal governo cinese, principalmente stanziati nella regione dello Xinjiang, di religione islamica e con discendenze turche. Secondo altri media, invece, sono proprio le origini di Ezimjan a rendere meno credibile la vicenda: visti gli attriti con i separatisti della zona, un calciatore uiguro in Nazionale potrebbe rappresentare un buon veicolo di propaganda per il governo di Pechino.

Tuttomercato web,16/04/2018

English article,Radio Free Asia:

Xinjiang Authorities Detain Uyghur Pro Footballer For ‘Visiting Foreign Countries’

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