La storia di Gao Rongrong torturata fino alla morte. In un video shock racconta i fatti prima del suo decesso

Gao Rongrong, ex membro dello staff dell’Istituto di Belle Arti di Luxun, nella città di Shenyang, aveva subito terrificanti torture da parte del PCC e morì all’età di 37 anni in una stanza di trattamento intensivo nel reparto dell’Ospedale del China Medical University nella città di Shenyang.

Prima della sua morte venne rapita e portata al campo di lavoro forzato Long Shan perché non aveva rinunciato alla sua fede nel Falun Gong.

Alle 3 del pomeriggio del 7 maggio 2004, Tang Yubao, vice capo della divisione 2 del campo di lavoro, e Jiang Zhaohua, il capo squadra e altri hanno sfigurato il suo viso con bastoni elettrici per sei/sette ore, causando gravi deturpazioni. Le foto del suo viso sfigurato avevano scioccato il mondo e provocato un’intensa attenzione da parte della comunità internazionale.

La foto di Gao Rongrong prima della sua morte. La foto di destra è stata scattata 10 giorni dopo la tortura subita.

Il 5 ottobre 2004 Gao è fuggita dal controllo del campo di lavoro. Questo incidente aveva disturbato gli alti livelli della leadership comunista a Pechino, perché non volevano che le torture diventassero di dominio pubblico.

Luo Gan, ex capo del Comitato Permanente del Politburo del Partito Comunista Cinese, responsabile della persecuzione del Falun Gong, aveva emesso personalmente istruzioni e tenuto conferenze a tutti i livelli dalle province, dalle città alle contee, per organizzare la ricerca e l’ulteriore persecuzione di Gao Rongrong.

A quel tempo gli uffici provinciali e comunali del famigerato Ufficio-610 impiegarono un gran numero di forze della pubblica sicurezza per cercare Gao; agenti e risorse per monitorare le fermate dei trasporti, le banchine, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le stazioni degli autobus. Questo caso era stato denominato “Major Case 26”.

Il 18 agosto, Minghui.net aveva pubblicato la testimonianza di Gao Rongrong del periodo trascorso in ospedale. Rimase sotto tortura con bastoni elettrici incessantemente per 7 ore e riuscì a saltare dalla finestra dell’ufficio della polizia situato al secondo piano perché non sopportava le torture. Fu inviata alla Divisione 2 del Dipartimento di Ortopedia presso il Primo Ospedale affiliato con il “China Medical University” nella città di Shenyang.

A Gao fu diagnosticata una frattura pelvica; la gamba sinistra era gravemente fratturata e il suo tallone destro era rotto. Questa fuga è stata registrata. (Nota: il video è stato prodotto dal centro di produzione TV FGM. La versione cinese può essere scaricata qui.)

Gao Rongrong afferma: “Oggi è il 25 maggio 2004. Sono gravemente ferita e mi trovo nel secondo reparto del Dipartimento di Ortopedia del Primo Ospedale affiliato alla China Medical University. Mentre parlo, quattro poliziotti sono fuori dalla porta”.

Con l’aiuto di altri, era riuscita a fuggire dall’ospedale ed era rimasta nascosta fino a quando non è stata nuovamente rintracciata.

Il 6 marzo 2005, Gao Rongrong fu catturata e rinchiusa in una stanza del pronto soccorso alla China Medical University.  Il 16 giugno, Gao sofferente e in condizioni fisiche precarie, causate dalle gravi persecuzioni e le precedenti torture subite per due anni dagli aguzzini, è stata ulteriormente torturata fino al raggiungimento della morte.

Secondo le statistiche registrate su Minghui.net, Gao Rongrong era il 54esimo praticante del Falun Gong torturato a morte nella città di Shenyang, nella provincia di Liaoning. Quanto segue è stata la sua dichiarazione finale registrata prima della sua morte:

Gao Rongrong: “Tutti nella mia famiglia hanno sofferto tremendamente questa persecuzione. Di fatto, ogni praticante del Falun Gong laggiù [nel campo di lavoro] e le loro famiglie sono costantemente perseguitati e trattati in modo disumano. Non ci è stato permesso parlare, non ci è stato permesso di incontrare le nostre famiglie e siamo stati costretti a fare lavori pesanti. I praticanti, compresi quelli di 50 anni, sono stati costretti a sedersi su piccolissimi sgabelli e hanno lavorato senza interruzioni, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche. Non ci trattano come esseri umani. I praticanti del Falun Gong sono tutte brave persone, persone che praticano la sincerità, la compassione e la tolleranza, ma i persecutori ci trattano in modo così orribile che è come se non avessero coscienza. Ci feriscono crudelmente e ci torturano senza alcun rimorso. Sono qui e spero che possiamo ottenere la libertà. Spero che persone di buon cuore nel mondo possano prestare attenzione a questa persecuzione del Falun Gong, la persecuzione che è stata iniziata dall’ex presidente Jiang Zemin”.

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: The Epoch Times, 22 agosto 2005

 

AVVISO:  Le immagini contenute nel video potrebbero urtare le persone più sensibili

Tortura di Gao Rongrong nel campo di lavoro forzato di Longshan

English version, The Epoch Times: Gao Rongrong Tells Story of Torture on Video Before Her Death

Questo è un caso emblematico di come vengono trattati i prigionieri rinchiusi nei famigerati laogai, veri e propri campi di concentramento ancora attivi in Cina. Il Pcc ha potere illimitato tiene sotto controllo e arresta le persone indiscriminatamente e arbitrariamente.

Laogai Research Foundation Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry, Wu”14/05/2018

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