Cina-Hebei: due adolescenti di 12 e 17 anni denunciano Jiang Zemin e vengono perseguitate

Dal maggio 2015 secondo i dati raccolti dal sito web Minghui, sono 1.251 i residenti nella provincia dello Hebei che hanno subito ritorsioni per aver depositato denunce penali contro l’ex leader del Partito Comunista Cinese Jiang Zemin.

Questi cittadini sono stati presi di mira dopo aver accusato Jiang Zemin di infrangere la legge e di aver avviato la persecuzione del Falun Gong.

Le vittime più giovani sono due ragazze minorenni; Zhang Xueyu di 12 anni e Zhang Xuejiao di 17 anni. Dopo aver inviato le denunce penali, le adolescenti sono state minacciate dai loro insegnanti e dalle autorità locali a scrivere delle dichiarazioni nelle quali promettevano di non praticare più il Falun Gong. Se si fossero rifiutate, le avrebbero negato di frequentare la scuola.

Altri tre praticanti sono morti dopo essere stati molestati o arrestati dalla polizia. Un quarto praticante è stato condannato al carcere, mentre altri tre si trovano ad affrontare un processo. La situazione dei restanti praticanti perseguitati resta ancora da analizzare.

La ritorsione contro i praticanti locali del Falun Gong è stata attuata in tutte le dieci città all’interno della provincia. In cinque città si sono registrati casi a tre cifre, dai 110 di Zhangjiakou ai 266 di Tangshan. Altre città hanno visto casi di ritorsioni a due cifre, che vanno dai 32 a Qinhuangdao agli 85 di Langfang.

In ogni città, tra i 17 e gli 83 dipartimenti e organismi sono stati coinvolti in ritorsioni contro i praticanti del Falun Gong, i quali spesso hanno ricevuto telefonate impreviste o visite a domicilio da parte della polizia. Alcuni sono stati addirittura arrestati o saccheggiata la casa .

Nonostante la minaccia da parte delle autorità comuniste, molte persone del luogo che non praticano il Falun Gong, hanno dato un sostegno ai praticanti. Solo nel Tangshan 57.000 sono le persone che hanno firmato le petizioni per chiedere il processo di Jiang Zemin.

Inoltre alcuni praticanti hanno riferito che gli agenti incaricati di chiamarli o di fargli visita lo abbiano fatto solo perchè dovevano eseguire gli ordini. Alcuni hanno anche espresso interesse ad imparare il Falun Gong dopo aver compreso la verità sulla persecuzione.

Tre morti

Il signor Yuan Shuchen di 65 anni è improvvisamente scomparso il 21 agosto 2015. Il giorno del suo arresto. La polizia ha dichiarato che la causa della morte è stato un “problema di cuore.” La sua famiglia è al lavoro per scoprire la vera causa.

Nel luglio 2015 il signor Xu Zengliang ha inviato la sua denuncia penale contro Jiang Zemin. Tre mesi più tardi la sua casa è stata perquisita dalla polizia. Il praticante ha fatto visita alla stazione di polizia locale tre volte per chiedere la restituzione del suo cellulare sequestrato e la copia dello Zhuan Falun, il testo principale del Falun Gong; ma la polizia ha minacciato di arrestarlo. L’uomo è stato costretto a vivere lontano da casa ed in seguito è morto indigente.

Il signor Xu

Il 15 gennaio 2015 la signora Yan è stata a sua volta arrestata per aver citato Jiang Zemin. Il 2 febbraio il direttore del centro di lavaggio del cervello locale ha chiamato la sua famiglia, intimando di pagare 1.500 yuan per il suo rilascio. Quando la famiglia è arrivata alla stazione, l’hanno trovata a letto e molto debole. In seguito è morta in casa il 13 marzo.

La signora Yan

Un Condannato

Liu Shenxin è stato condannato ad un anno di carcere dal tribunale della città di Hengshui.

Tre processi in corso

I seguenti tre praticanti sono stati arrestati formalmente e non è ancora chiaro quando saranno processati.

Nel novembre del 2015 il signor He di 71 anni, è stato arrestato ed è ora detenuto nella prigione di Wanti.

Il 12 dicembre 2015 la signora Wang Fenglai è stata arrestata. Il suo avvocato ha dovuto presentare una denuncia contro la Procura locale (*), per ottenere il permesso di rappresentarla legalmente.

Il 14 dicembre 2015 la signora Chai è stata arrestata ed il 29 dicembre formalmente incarcerata.

Antefatto

Nel 1999, Jiang Zemin, capo del Partito Comunista Cinese, scavalcando gli altri membri del comitato permanente del Politburo, ha lanciato una violenta repressione contro il Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni, la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti di questa disciplina. Gli agenti dell’ufficio 610, hanno inflitto su larga scala minacce, pestaggi, incarcerazioni illegali e torture ai praticanti del Falun Gong. La maggior parte di loro, sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l’avvio e la continuazione di questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno del 1999, sotto la sua direzione personale, il Partito Comunista Cinese, ha istituito un organo di sicurezza extralegale, chiamato Ufficio 610 (*). Questo ufficio è stato istituito per danneggiare la reputazione dei praticanti del Falun Gong, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente. Ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario e risponde direttamente alle direttive di Jiang Zemin.

La legge cinese permette ai cittadini, di ricorrere alle cause penali e molti praticanti, stanno ora esercitando tale diritto, presentando denunce penali contro l’ex dittatore.

Clearharmony, 25 ago 16

(*)GLOSSARIO

English article, Minghui:

Articoli correlati:

Condividi:

print print
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.