Cina: esplosione e marea nera petrolifera a Dalian

Nel porto di Xingang, nella città costiera di Dalian, nella provincia cinese nordorientale di Liaoning, sono ancora in corso le operazioni di bonifica per lo sversamento prodotto dall’incendio di due condotte petrolifere utilizzate per scaricare petrolio.Solo dopo 15 ore 300 camion di pompieri e almeno mille vigili del fuoco sono riusciti a spengere gli incendi che si sono sprigionati dalle almeno 5 esplosioni, avvenute il 16 luglio, a partire dalle 15,00 locali, sulle due condotte appartenenti alla China National Petroleum Corp (Cnpc).

Secondo la Televisione centrale della Cina (Cctv), «L’esplosione è avvenuta quando una petroliera liberiana da 300.000 tonnellate scaricava del petrolio». La petroliera, con a bordo 27 marinai, avrebbe lasciato il porto senza avarie. L’incidente non avrebbe causato perdite di vite umane nemmeno a terra perché la zona delle esplosioni era abbastanza lontana dal centro abitato.

Diverso il discorso per l’ambiente: da venerdì scorso più di 2.000 persone e 338 camion di vigili del fuoco di 14 città hanno combattuto contro l’incendio e diversi mezzi sono al lavoro per ripulire e bonificare l’inquinamento e lo sversamento di petrolio: l’incidente ha ricoperto le acque del porto e il mare, per almeno 50 km2, di una coltre di greggio e di altri materiali provenienti dall’incendio. Da sabato nell’area sono al lavoro almeno 20 imbarcazioni che stanno utilizzando panne assorbenti e disperdenti chimici.

La cosa sembra essere preoccupante se si sono mossi sia il presidente cinese Hu Jintao che il primo ministro Wen Jiabao che hanno subito dato istruzioni di evacuare gli abitanti più vicini al luogo dell’esplosione ed hanno ordinato di spegnere l’incendio e di avviare la bonifica nel minor tempo possibile, poi hanno inviato sul posto a coordinare le operazioni il vice-primo ministro Zhang Dejiang che ha chiesto ai dipartimenti interessati di «Sorvegliare da molto vicino la situazione sul terreno e di ripulire i luoghi dell’esplosione per evitare che delle scintille spente male provochino una nuova esplosione». Zhang ha anche ordinato «La pulizia dell’inquinamento in mare e di prendere tutte le misure necessarie per prevenire la propagazione dell’inquinamento».

Fonte: Intopic.it, 20 luglio 2010

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