Cina, bambole belle e smart contro solitudine e problemi sociali [video]

Roma, (askanews) – Bambole non solo belle, ma “smart”. Robot in forma femminile, sempre più verosimili e con fattezze reali ma che possono anche parlare, suonare e perché no un domani potranno stirare o mandare una lavastovigle.

AFP/Getty Images

In una Cina in cui il gap di genere è ancora molto radicato e in cui aumentano i casi di depressione tra la popolazione, la Exdoll, azienda con sede a Dalian, ha pensato di investire nelle bambole di compagnia intelligenti.

Sopra lo scheletro uno strato di silicone le rende “umane”, hanno tratti asiatici, sono espressive, interagiscono sbattendo gli occhi e muovendo la bocca e rispondono agli impulsi vocali. Sono in grado di fare brevi e semplici conversazioni.

Wu Xingliang, direttore marketing di Exdoll spiega: “Se una persona vuole una bambola non è solo per un’esigenza fisica, di fatto molti uomini cercano compagnia, hanno un bisogno psicologico, io credo che sia più questo”.

In Cina ci sono molti più uomini che donne, soprattutto a causa della politica del figlio unico e alla tradizionale preferenza per i maschi. E il Paese sta invecchiando, mettendo a dura prova il sistema sanitario e le politiche sociali. Un altro fattore su cui ha puntato l’azienda, che non vuole assolutamente sentir parlare di sex-toys per le sue bambole. “Penso che in futuro questi robot possano sostituire le donne in molte cose – aggiunge Wu Xingliang – potranno fare le cameriere o le babysitter, le infermiere o assistere le persone anziane”. Secondo lui, insomma, potrebbero risolvere molti problemi sociali della Cina.

Il Sole 24Ore, 02/02/2018

English article, Daily Mail:

Call me baby: Inside the Chinese sex doll factory where the robots will even put the dishwasher on if you ask nicely

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