Cibi contraffatti in Cina e portati in Italia: sequestrati 335 milioni di prodotti alimentari. Ecco quali sono

Dalla Cina con contraffazione. E ora non solo più borse e accessori ma anche prodotti alimentari. Ebbene si il 65% dei prodotti in arrivo nel mercato Ue sono contraffatti e provengono dalla Cina. Le dogane hanno sequestrato quasi 40 milioni di prodotti e, solo in Italia, sono stati requisiti beni per un valore di 335 milioni e mezzo di euro.

La Cina si conferma, quindi, essere la centrale mondiale della falsificazione da quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base della relazione annuale della Commissione europea sulle azioni delle dogane per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (Dpi) nel 2012. I prodotti maggiormente contraffatti in termini di valore sono gli orologi (20%), borse e portafogli (15%), vestiti (12%), profumi e cosmetici (7%) e sigarette (6%). Con la crisi in Italia, però, sono in crescita le contraffazioni alimentari con un aumento del 170% del valore dei cibi e bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nei primi nove mesi del 2013 rispetto al 2007. In particolare i prodotti alimentari sequestrati sono carne (24%), farine pane e pasta (16%), latte e derivati (9%), vino ed alcolici (8%), ma anche in misura rilevante alla ristorazione (20%) dove per risparmiare si diffonde purtroppo l’utilizzo di ingredienti low cost.

Nel caso degli alimentari il reato di contraffazione è più grave perché si possono avere pericolosi effetti sulla salute e, spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati avviene all’insaputa dell’acquirente. Ad esserne vittima quest’anno, secondo l’indagine, è stato quasi un italiano su cinque (18%). Le difficoltà economiche hanno costretto molti cittadini a tagliare la spesa alimentare e a preferire l’acquisto di alimenti più economici venduti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. Dietro questi prodotti spesso si nascondono, anche, ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi e possono, a volte, mascherare anche vere e proprie illegalità, come è confermato dall’escalation dei sequestri.


A cura di Adriana Costanzo, Retenews24.it, 12 Dic 14

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