Chi è Liu Xiabo, premio Nobel per la pace 2010. Ancora prigioniero in Cina e isolato dal mondo

Sono passati sei anni dal Nobel per la pace a Liu Xiabo, divenuto simbolo della lotta per i diritti umani e premio Nobel per la Pace nel 2010 “per l’impegno non violento a tutelare i diritti degli umani” mentre in Cina era stato arrestato nel 2008 con l’accusa di “incitamento alla sovversione del potere dello Stato”. Prima che un dissidente, Liu è un intellettuale. È stato promotore e primo firmatario di Charta 08, un appello per le riforme politiche e democratiche della Cina. Per questo è osannato in Occidente. Per questo è stato condannato a undici anni di carcere e due anni di privazione dei diritti politici in Cina.

Chi è Liu Xiabo

Nato nel 1955 da una famiglia di intellettuali in una provincia della Cina nordorientale, viene subito travolto dagli eventi del suo Paese. Quando si diploma è il 1974 e, come molti suoi coetanei, viene mandato nelle campagne per esser rieducato. Nel 1977, quando la Rivoluzione culturale volge al termine, è tra i primi a essere accettato all’Università di Jilin appena riaperta. Si laurea in Lettere e vince un posto da ricercatore alla Normale di Pechino. In quegli anni la sua attività accademica si distingue nei circoli letterari e artistici, tanto da far parlare le élite culturali del “fenomeno Liu Xiabo”. Successivamente è Visiting Scholar presso alcune università occidentali: Oslo, Hawaii e Columbia. Nel 1989 torna in Cina per partecipare a quelle grandi manifestazioni popolari a favore degli studenti che culmineranno con la tragedia diPiazza Tian’anmen. Dopo pochi giorni dal massacro viene arrestato, detenuto per tre mesi e poi espulso dall’Università. I suoi scritti, tra cui la sua tesi di dottorato già pubblicata pochi mesi dopo la sua discussione, sono messi al bando e ritirati dagli scaffali. Separatosi dalla sua prima moglie, riprende a scrivere fino a quando non viene messo agli arresti domiciliari per aver promosso una petizione che chiede l’apertura di un’inchiesta sui fatti di Tian’anmen. Rilasciato dopo nove mesi nel febbraio 1996, viene mandato nei campi di rieducazione nell’ottobre di quello stesso anno per aver invocato pubblicamente una riunificazione pacifica con Taiwan. Qui rimane tre anni. Quando esce riprende la sua attività di scrittore freelance. Da quel momento la polizia sorveglia la sua casa e intercetta tutte le sue comunicazioni. Viene arrestato nuovamente a seguito della pubblicazione di Charta 08.

Dov’è finito?

Secondo fonti governative attualmente si trova in una prigione della provincia del Liaoning. Uscirà nel 2020. Il suo pensiero e la sua voce sono affidati alla seconda moglie Liu Xia e ai suoi scritti. Almeno fino a quella data.


Fonte: ilfattoquotidiano, huffingtonpost

English article: Telegraph, Four years on, Nobel Prize winner Liu Xiaobo still unable to collect prize from Chinese prison

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.