La vera ragione sulla stabilità del Pcc
Un regime malvagio come quello del PCC ha perso da molto tempo ogni pretesa di legittimazione e avrebbe dovuto cadere molto tempo fa.
Un regime malvagio come quello del PCC ha perso da molto tempo ogni pretesa di legittimazione e avrebbe dovuto cadere molto tempo fa.
I Cinesi sono rimasti scioccati e indignati all’inizio di questo mese, quando hanno letto che un campo di lavoro nel Nordest del Paese, chiamato Masanjia (nella foto), ha per anni applicato torture estreme e devastanti sulle persone in esso detenute.
In Tibet vivono ormai circa sei milioni di tibetani ed otto milioni di cinesi. Quando parliamo di popolo tibetano parliamo dunque di una minoranza etnica.
Dove finisce l’idea di essere umano? Il Novecento ci ha dato alcune risposte: i lager o i Gulag. Questo secolo ce ne offre altre, non meno terribili.
Il governo cinese ha iniziato a rilasciare i dissidenti democratici dai campi di “rieducazione tramite il lavoro” (laojiao). I rilasci sono avvenuti in anticipo rispetto alle pene cui erano stati condannati, ma nei campi di lavoro del regime comunista rimangono sacerdoti e vescovi cattolici.
Dalla Cina sono stati importati 85 milioni di chili di pomodori conservati nel 2012 che secondo la Laogai Research Foundation sono ottenuti anche dai lavori forzati di imprese agricole Lager, i cosiddetti laogai.
“E’ vero, gli organi per i trapianti vengono in buona parte dai condannati a morte delle nostre prigioni. Questo sistema è immorale, non sostenibile e nei prossimi anni cambieremo”. La storica ammissione è stata fatta nel 2005 dal dottore e ufficiale del governo comunista cinese Huang Jiefu all’Organizzazione mondiale della Sanità.
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Sul cancello d’ingresso al campo di sterminio di Auschwitz c’era scritto “Il lavoro rende liberi”; in Cina, oggi, i campi di lavoro e prigionia si chiamano “laodong gaizao dui” (= laogai) il che significa “rieducazione attraverso il lavoro”.
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Mentre nelle città costiere della Cina la popolazione ha beneficiato delle riforme economiche degli ultimi 30 anni, nella maggior parte delle zone rurali del Paese i contadini continuano a vivere nella povertà più estrema.
In Cina da quando esiste il regime creato da Mao Tse-tung nel 1949 le autorità politiche cercano di mettere sotto controllo la Chiesa cattolica.
Durante la guerra fredda con il blocco sovietico, per i liberali, i democratici e i conservatori era abbastanza chiaro da che parte stare: con le democrazie occidentali e contro l’Unione Sovietica.
La Cina si trova nel profondo di una crisi spirituale perché inaridita dal maoismo e dal dengismo. É questa un’ulteriore tesi del prof. Liu Peng, accademico delle scienze sociali di Pechino ed esperto di religioni, secondo il quale il punto debole del potere cinese è proprio la mancanza di fede e di libertà di religione.
Dopo un periodo di relativa calma, la promozione operata da Pechino sin dal 2004 a favore di un numero sempre in espansione di Istituti Confucio (IC) in giro per il mondo è tornata di nuovo all’attenzione della comunità internazionale.
Sfide minacciose richiedono risposte fuori dall’ordinario. L’amministrazione del Partito comunista cinese (Pcc) si è ritrovata sulla difensiva in modo particolare nella regione dell’Asia-Pacifico.
Il 29 aprile, la Merkel faceva sapere di voler boicottare i prossimi europei di calcio, che avranno luogo in Ucraina e Polonia, per inscenare una protesta contro la detenzione criminosa e di matrice politica dell’ex primo ministro ucraino Timoshenko.