Fine della legge sul figlio unico e dei campi di lavoro? No: più fondi per esercito, polizia e spie
Il 17 marzo quasi 3 mila delegati dell’Assemblea nazionale del popolo cinese hanno chiuso i lavori annuali a Pechino.
Il 17 marzo quasi 3 mila delegati dell’Assemblea nazionale del popolo cinese hanno chiuso i lavori annuali a Pechino.
Si chiama Feng Jianmei, il suo caso risale al giugno scorso, ma è tornato d’attualità perché la ragazza cinese pochi giorni fa ha deciso di parlare.
Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang - Un bambino di tredici mesi v è stato schiacciato da un veicolo di funzionari della Pianificazione Familiare nel villaggio di Dongshantou vicino Wenzhou City lunedi’ scorso.
La legge sul figlio unico è forse l’orrore più spaventoso nella storia del regime comunista cinese. In 30 anni di applicazione, la folle politica di pianificazione familiare ha provocato 275 milioni di aborti: una buona parte di questi sono stati imposti con la violenza e la coercizione.
Una donna di Wenzhou (Zhejiang) ha “abbandonato” la sua bambina (suo secondo figlio) per poi adottarla in seguito, sperando di non pagare le multe per aver violato la legge sul figlio unico.
Un impiegato del controllo sulla popolazione ha investito con la sua auto il bambino di 13 mesi di una coppia colpevole di aver violato la legge sul figlio unico.
Sempre più voci si uniscono in Cina per chiedere l’eliminazione o il cambiamento della legge sul figlio unico. La legge più odiata dai cinesi e più criticata all’estero è stata imposta alla fine degli anni ‘70 da Deng Xiaoping per permettere uno sviluppo economico senza la zavorra di nuovi nati e ha permesso - come [...]
Feng Jianmei è poco più che ventenne, sposata con Deng Joyuan, al settimo mese di gravidanza. Il problema è che Feng è già mamma di una bambina di cinque anni e il Paese in cui vive, la Cina, non le concede la scelta di avere un secondogenito.
La politica del figlio unico produce adulti più pessimisti, nervosi, meno coscienziosi, meno competitivi, meno affidabili e incapaci di assumersi rischi; le loro personalità appaiono meno capaci di varare commerci o amministrare aziende.
In onore della Giornata dei Diritti Umani (10 dicembre), la Women’s Rights Without Frontiers (WRWF) si è unita ad altre organizzazioni per i diritti umani, tra le quali The Jubilee Campaign e Justice Foundation, per chiedere la fine immediata degli aborti forzati in Cina in una lettera diretta al Presidente Xi Jinping.
I mass media occidentali hanno dato recentemente risonanza alle raccomandazioni che il China Development Research Foundation (CDRF), ha inoltrato al Partito Comunista al Governo: hanno così diffuso l’idea che Pechino stia per abbandonare la brutale politica del figlio unico che ha portato il Paese a crescita 0, a prezzo della dignità e della vita di [...]
La polizia di Pechino ha arrestato e condannato ai lavori forzati per la terza volta Mao Hengfeng, una delle “campionesse” della battaglia contro la legge sul figlio unico e gli aborti forzati in Cina.
Reggie Littlejohn, Presidente della WRWF ed esperta di politica del figlio unico in Cina, ha co-presentato il film “E’ una ragazza” il quale denuncia la forte discriminazione sessuale cinese, al Parlamento britannico. Insieme a lei hanno presenziato il regista del film, Evan Grae Davis ed il produttore Andrew Brown.
Arrivano nuove critiche all’impopolare «politica del figlio unico» applicata in Cina, ma questa volta la fonte è un think-tank alle dipendenze del Consiglio di Stato, la Fondazione per la Ricerca sullo sviluppo, che consiglia di eliminare progressivamente la prassi, arrivando a sospenderla del tutto da qui al 2020.
Un influente think tank governativo cinese ha spronato i leader nazionali a eliminare “sin da subito” la politica sul figlio unico e permettere a ogni famiglia di avere “almeno due figli” dal 2015.