Xinjiang, scontri fra polizia e civili: almeno 21 vittime
Un violento scontro fra civili di etnia uighura e poliziotti han, avvenuto nella provincia settentrionale del Xinjiang, ha causato oggi almeno 21 vittime.
Un violento scontro fra civili di etnia uighura e poliziotti han, avvenuto nella provincia settentrionale del Xinjiang, ha causato oggi almeno 21 vittime.
La polizia cinese ha fermato migliaia di “postulanti”, cittadini che dalle province vengono nella capitale per denunciare i soprusi subiti dalle autorità locali, scesi in piazza in occasione della giornata dei diritti umani, ieri.
I fondamentali economici di lungo termine della Cina “sono buoni, ma il Paese deve prepararsi a complicate sfide e quindi occorre accelerare le riforme economiche”.
Le autorità cinesi hanno soffocato oggi le proteste anti-giapponesi dopo giorni di dimostrazioni di rabbia sulla contesa territoriale che oppone Pechino e Tokyo sul possesso di un arcipelago, che hanno provocato la chiusura di imprese giapponesi in Cina.
È stato rilasciato il 31 agosto dopo 10 anni di detenzione Wang Xiaoning, meglio conosciuto come ‘il dissidente di Yahoo!’, condannato per aver «incitato la sovversione del potere dello Stato».
La Corte Suprema del Popolo cinese ha proposto di dare ai tribunali ordinari la possibilità di “sospendere a proprio piacimento gli avvocati difensori” dall’attività giuridica fino a un anno per “violazioni” non meglio specificate.
Dopo la Chiesa cattolica, le denominazioni cristiane, i genitori e persino gli editori, anche gli insegnanti di Hong Kong si oppongono alla riforma scolastica imposta al Territorio dal governo di Pechino.
Le forze di sicurezza cinesi hanno ucciso un tibetano e arrestato altri sei mentre cercavano di disperdere una manifestazione di 1000 persone contro la ripresa dei lavori di sfruttamento di una miniera nella contea di Markham.
Oltre 500 veterani di guerra hanno manifestato ieri davanti al Sun Yat Sen Memorial Hall di Guangzhou per domandare un aumento delle loro misere pensioni.
Il governo della città di Shifang, nella provincia sudorientale del Sichuan, ha annunciato che pagherà le spese mediche per coloro che sono rimasti feriti durante i tre giorni di manifestazioni contro la costruzione di un impianto per la produzione di rame e molibdeno da 1,6 miliardi di dollari.
Oggi, in occasione del 23esimo anniversario della repressione di piazza Tienamnen gli Stati Uniti hanno mandato un appello a Pechino per liberare i prigionieri ancora detenuti dal 1989 e fornire una lista completa delle persone che vennero uccise. Durissima la replica del governo cinese.
Dopo 23 anni Pechino ancora negazionista sulla strage del 1989.
La Polizia armata del popolo ha represso con la forza bruta una manifestazione pacifica di tibetani che dimostravano contro il governo della Prefettura autonoma di Qiang, nella provincia del Sichuan, colpevole di aver premiato due funzionari locali che avevano rubato i fondi destinati alla popolazione.
Migliaia di manifestanti si stanno scontrando in questi giorni con la polizia a Chongqing, megalopoli del sud della Cina, per protestare contro una fusione che rischia di gettarli nella povertà.
Almeno 12 persone sono morte questa mattina in disordini scoppiati a Kashgar, nella regione cinese nordoccidentale dello Xinjiang.