Altri due tibetani si auto-immolano contro l’oppressione cinese

Altri due giovani tibetani si sono dati fuoco per protestare contro l’oppressione di Pechino. Dendup Gopchep (v. foto), 30 anni, monaco della comunità tibetana in esilio in Nepal, ha compiuto il suicidio durante le manifestazioni per il capodanno lunare organizzate davanti alla stupa di Boudhanath.

Qinghai, 13 anni di carcere per un’auto-immolazione mai avvenuta

Il tribunale del Popolo della provincia nord-occidentale del Qinghai ha condannato questa mattina a 13 anni di carcere un tibetano accusato di aver “incitato” un monaco buddista a darsi fuoco contro la dominazione comunista e a favore del ritorno del Dalai Lama in Tibet.

Confisca passaporti ai detenuti uiguri

La Uyghur American Association (UAA) chiede al governo cinese che vengano rilasciati i passaporti confiscati ai cittadini uiguri senza una giusta causa e vengano rispettate le leggi in materia di rilascio di nuovi passaporti.

A sedici anni dal massacro di Ghulja

A sedici anni dal massacro di Ghulja - 5 febbraio 1997 -, la UAA (Uyghur American Association) chiede al governo cinese il rilascio immediato di tutti i prigionieri uiguri condannati per accuse relative alle proteste di Ghulja.

Dharamsala lancia una campagna di solidarietà per il popolo tibetano

Inizia oggi a New Delhi la Campagna di solidarietà per il popolo tibetano, voluta dal parlamento e dal Kashag (Gabinetto) del governo tibetano in esilio, che ha sede a Dharamsala in India.

Xi Jinping non può ignorare la tragedia del Tibet

“Il nuovo presidente Xi Jinping non può ignorare quello che sta accadendo in Tibet e le ragioni che vi sono dietro all’escalation di proteste nella regione.

Giovane padre si dà fuoco e muore per il Dalai Lama

Un giovane tibetano padre di due figli si è dato fuoco ed è morto, in protesta contro il dominio cinese e invocando il ritorno del Dalai Lama in Tibet.

Leggete qui che cos’è «l’educazione patriottica» cinese

Il governo cinese vuole «sradicare la fede dei tibetani e trasformare il Tibet in una regione atea dove il “comune spirito di civilizzazione” venga propagandato tra il popolo tibetano».

Il 2013 non ferma le auto-immolazioni: muore con il fuoco un adolescente

Il nuovo anno non ferma le auto-immolazioni in Tibet. Un adolescente si è ucciso lo scorso 12 gennaio con il fuoco per chiedere il ritorno del Dalai Lama e la libertà dal regime cinese: identificato soltanto come Tseba, 19 anni, il ragazzo si è dato fuoco nella cittadina di Achok, nella prefettura di Sangchu, una [...]

Dissidente scomparso e “prigioni nere”: la Cina delle riforme è sempre la stessa

Zhu Chengzhi, un attivista dell’Hunan che indaga sulla morte di un dissidente di Tiananmen è stato messo in residenza sorvegliata e segreta per sei mesi.

Rilascio di informazioni di scrittore uiguro

La Uyghur American Association (UAA) chiede al governo cinese di rilasciare informazioi sulle condizioni di salute dello scrittore uiguro Nurmemet Yasin il quale, secondo le notizie postate su twitter dal giurista cinese Teng Biao, sarebbe morto più di un anno fa.

UAA condanna sentenza pronunciata verso quattro uiguri

La Uyghur American Association (UAA) si schiera contro la condanna pronunciata contro tre uomini uiguri. Questi, accusati di partecipazione ad un gruppo terroristico, sono stati condannati alla pena di morte; il quarto uomo, anch esso condannato con le stesse accuse, è stato invece costretto all’ergastolo, poichè “ha dimostrato una buona attitudine ad ammettere i suoi [...]

Un’adolescente si dà fuoco per il Tibet e grida: Pechino non tocchi il mio cadavere

Una ragazza di appena 17 anni si è data fuoco nella regione di Dokarmo, nella parte orientale del Tibet, per chiedere il ritorno del Dalai Lama e la sopravvivenza del popolo tibetano.

Oltre 100 Premi Nobel chiedono libertà per Liu Xiaobo e sua moglie Liu Xia

Più di 100 Premi Nobel chiedono alla nuova leadership della Cina di liberare dalla prigione lo scrittore Liu Xiaobo, Premio Nobel per la pace, e sua moglie Liu Xia dagli arresti domiciliari.

Condannato a 3 anni e mezzo il nipote di Chen Guangcheng

Dopo un processo farsa durato solo poche ore, il nipote del dissidente cieco Chen Guangcheng è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di galera per “lesioni volontarie”. Chen Kegui, 33 anni, ha fatto sapere che non presenterà appello contro la decisione.

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