Caldo: Pechino boccheggia, stato di allerta ‘giallo’

Una nuova ondata di caldo ha investito Pechino nel fine settimana, con temperature intorno ai 35 gradi, rese ancora più pesanti dall’ umidità, che ha raggiunto l’80 per cento.Sottolineando che queste condizioni rimarranno tali almeno fino a metà della settimana, l’ Ufficio metereologico della capitale ha dichiarato lo stato di allarme ”giallo”, col quale i cittadini sono inviati a ”ridurre le attività” nelle ore più calde del pomeriggio e i datori di lavoro a prendere misure per proteggere dai colpi di sole i lavoratori che svolgono la loro attività all’ aperto.

I meteorologi spiegano che con un tasso così alto di umidità 35 gradi equivalgono a 40 gradi quando il clima è secco. Tian Zhenbiao, direttore del centro di emergenza della Croce Rossa di Pechino, afferma che da quando è cominciata la prima ondata di caldo eccezionale, il 19 luglio, il numero medio dei pazienti è aumentato da tre a dieci al giorno.

Il quotidiano China Daily aggiunge che a causa del caldo il consumo di elettricità nella capitale ha toccato il picco di 15 milioni di kilowatt al giorno. Il massimo raggiunto nel 2009 è stato di 14,25 milioni di kilowatt, ricorda il giornale.

Fonte: Blitz Quotidiano, 26 luglio 2010

Condividi:

print print
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.