Cadaveri di bambini e feti trovati sul greto di un fiume

Due dipendenti dell’ospedale della facoltà di Medicina dell’Università di Jining (Shandong) sono stati arrestati e i dirigenti sospesi, dopo il ritrovamento di 21 corpi di bambini e feti sepolti sulla sponda del fiume Guangfu. Le autorità cercano di placare l’opinione pubblica imputando ogni responsabilità agli ospedalieri e ai genitori dei bambini.

Gong Zhenhua, portavoce del governo locale, ha spiegato all’agenzia statale Xinhua che i due dipendenti sono stati pagati dai genitori dei bambini per seppellire i corpi, così da evitare gli alti costi per la cremazione o per la sepoltura. Quindi i due ospedalieri “hanno trasportato di nascosto i corpi al fiume Guangfu, ma non li hanno sepolti bene”.

La macabra scoperta è stata fatta da un residente, che dice che all’inizio li aveva creduti bambole. “Poi –ha raccontato alla televisione- ho visto che erano veri. Ho fatto qualche passo avanti e ho trovato altri corpi”. La televisione ha mostrato diversi corpi semisepolti nel fango, con intorno personale di sicurezza impegnato nelle ricerche. Otto dei corpi avevano un bracciale di identificazione dell’Ospedale universitario e almeno uno era in una sacca gialla ospedaliera con scritto “rifiuti medici”. L’opinione pubblica è furente e le autorità hanno subito sospeso il direttore e il vicedirettore dell’ospedale e un alto dirigente mentre sono in corso indagini. Gong dice che costoro “hanno  violato i regolamenti e trattato [i corpi] in modo non corretto” dimostrando “una mancanza di etica e di rispetto della legge”.

Zhong Haitao, dirigente sanitario a Jining, dice che i corpi sono di feti abortiti e di bambini morti in ospedale, anche se mancano finora conferme.

Esperti intervengono per osservare che in Cina gli aborti sono frequenti e il costo della cremazione elevato, per cui molte famiglie povere seppelliscono da loro i corpi. Altri ricordano l’antica tradizione contadina di abbandonare i corpi dei neonati morti, perché considerati segno di sventura.

Ma qualcuno ricorda come nel Paese siano diffusi i rapimenti e il traffico di bambini, venduti come schiavi o ceduti a famiglie ricche senza figli, e che in altri casi bambini scomparsi sono stati utilizzati in esperimenti scientifici. Come i resti di bambini “bolliti” trovati nell’aprile 2006 a Lanzhou (Gansu), ritenuti usati in un laboratorio per esperimenti.

NDR: Ricordiamo che in Cina la pratica degli aborti è legata alla politica del figlio unico.

Fonte: AsiaNews, 1 aprile 2010

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