Bao Tong: Pechino dica in che modo Carta 08 viola la legge

Pechino, Cina – Crescono, nonostante la censura e la repressione, i consensi a Carta 08, documento che chiede al governo maggiore democrazia e rispetto per i diritti. I firmatari sono arrivati a 3.600 nonostante le autorità cerchino di bandire il documento da internet. Lettera aperta al governo di Bao Tong, ex dirigente comunista, per invitarlo a dire perché questo documento sia ritenuto contro la legge cinese.

La polizia ha interrogato, minacciato, arrestato decine degli iniziali 303 sottoscrittori. Liu Xiaobo, dissidente dall’epoca di piazza Tiananmen, è detenuto dall’8 dicembre e su internet decine di persone ne chiedono il rilascio.

Esperti notano che la gran parte dei diritti invocati nella Carta sono già riconosciuti dalla Costituzione cinese, ma negletti in pratica. Pu Zhiqiang, avvocato a Pechino e difensore dei diritti umani, ha firmato il documento e ritiene che “il governo non ha motivo per non approvarlo. Non ci sono ideologie sbagliate. La Carta non incita alla violenza, non vuole sovvertire l’attuale ordine sociale”.

Bao Tong, vice del Segretario del Partito comunista Zhao Ziyang, per 20 anni agli arresti domiciliari per avere sostenuto le proteste pro-democrazia del 1989, ha sottoscritto la Carta come “un cittadino”. Avuta notizia degli arresti e minacce contro i sottoscrittori, dalla sua casa ha inviato la seguente lettera aperta al governo (pubblicata su Radio Free Asia).

“1. Chiedo al governo cinese di rispondermi: ‘Che crimine c’è in Carta 08?’. I concetti-base della Carta sono libertà, diritti umani, uguaglianza, ordine repubblicano, democrazia, dominio della Costituzione. Così, chiedo a chi ha il potere che voglia per cortesia dire a 1,3 miliardi di persone perché la libertà è un crimine, perché lo sono i diritti umani, l’uguaglianza, il governo repubblicano, e in cosa sono delittuosi la democrazia e lo stato di diritto sotto la Costituzione? Carta 08 avanza 19 proposte. Nessuna di esse è un’invenzione dei firmatari. Tutte sono già state attuate nei Paesi moderni e civili e si sono dimostrate parte di un sistema positivo con risultati benefici. Se le autorità esaminano ogni proposta con attenzione, con una lente d’ingrandimento, con un microscopio, nella stanza degli specchi, potranno forse dirci quale crimine è stato commesso? Lo scopo della Carta è sollecitare ogni cinese che ancora ha una volontà di fermezza, nelle stanze del potere e nelle zone più remote del Paese, senza riguardo al suo status, a partecipare a un movimento di cittadini, per contribuire a realizzare un sogno che la gente di questo Paese segue da oltre 100 anni. E’ questo un crimine?”

“2. Io, come ex direttore del think-tank per le riforme politiche della Segreteria del Partito comunista cinese, già in carcere come prigioniero politico dell’ex premier Li Peng, che contro di me ha mosso accuse illegali e portate prove false, io posso dire al governo cinese che non c’è nulla di criminale in Carta 08. Il concetto base e quello che richiede, non sono criminali. Non viviamo nella Cina imperiale, né nella Cina della Burocrazia, né nello Stato del Partito comunista cinese. Viviamo nella Repubblica popolare [del popolo]  di Cina. Tutto ciò che Carta 08 chiede di fare è estendere il significato originario e l’applicazione della Costituzione. In accordo con un vecchio detto di Mao Zedong, la soluzione del problema giace dentro il problema stesso. Ci possono essere molti gravi errori nella Carta, ma non mettono in discussione la sua conformità alla legge. Per fortuna, viviamo in una repubblica dove tutto il potere è nelle mani del popolo. La sua Costituzione protegge i diritti dei cittadini, e impedisce alle autorità di calpestare questi diritti. In tale situazione, le notizie che alcune tra le persone coinvolte nella Carta hanno avuto perquisizioni a casa e sono state arrestate e interrogate non può non essere un trauma. Qualcuno può dire che simili azioni sono una minaccia ai cittadini cinesi, ma sarebbe meglio dire che sono una minaccia alla Repubblica e alla sua Costituzione.”

“3. A compiere queste perquisizioni, arresti e interrogatori è stato il governo. Non so chi sia con esattezza questo “governo”. So soltanto che se c’è un problema al livello di base, esso va corretto a un livello superiore. Se un incidente accade più in alto nella catena di comando, allora spetta a un livello ancora più in alto intervenire. Se il problema è al massimo livello, allora è la popolazione che deve fare qualcosa. In una repubblica ci dovrebbe essere un meccanismo per correggere i problemi. Una repubblica in cui alle cose ingiuste è permesso di rimanere tali e nella quale le ingiustizie si accumulano una sull’altra, non è degna di essere chiamata repubblica.”

“4. Mentre siedo qui tranquillo in attesa che la mia abitazione sia perquisita, in attesa di essere arrestato e interrogato, con pari calma attendo una risposta dalle autorità. Dico a tutti quelli che hanno già firmato la Carta e a quelli che la firmeranno, di rimanere freddi e razionali, ottimisti e risoluti. Mando i miei saluti a Zhang Zuhua, che è già tornato a casa, e a sua moglie Tian Yuan. Anche a Liu Xiaobo, che è ancora detenuto, e a sua moglie Liu Xia. Auguro a tutti loro pace e buona salute.”

(Fonte: AsiaNews)

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