Aumentano le grandi ditte coinvolte nello scandalo del latte cinese

Le grandi marche corrono ai ripari e assicurano analisi sistematiche e l’uso di latte non cinese. Ma nel Myanmar nessuno avverte le mamme, che apprezzano molto l’economico prodotto.  Si allarga lo scandalo-latte, con sempre più prodotti “made-in-China” di grandi marche estere che risultano contenere melamina. Ma i bambini birmani ancora lo prendono. La Unilever Hong Kong, proprietaria della Lipton, ha ammesso ieri la presenza di melamina nelle bustine di tè al latte Litpon venduto a Hong Kong e Macao, “in una quantità che va da meno di una parte per milione (ppm) a 16 ppm”.Leggi l’articolo su AsiaNews

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