Attivisti di Carta 08 arrestati e messi al silenzio prima dell’arrivo di Hillary Clinton a Pechino

Pechino, Cina – Alcuni dissidenti e attivisti per i diritti umani, molti di essi firmatari di Carta 08, sono stati messi agli arresti domiciliari e sono sotto pressione della polizia proprio mentre Hillary Clinton giunge a Pechino.

Nella sua prima visita in Cina come segretario di stato Usa, la Clinton – giunta ieri sera – ha già incontrato il ministro degli esteri Yang Jiechi, il premier Wen Jiabao, il presidente Hu Jintao.

Il tema fondamentale da essi trattato è la cooperazione economica fra i due giganti, entrambi colpiti in profondità dalla crisi economica globale. Il tema dei diritti umani, una volta il cavallo di battaglia dell’amministrazione Usa, è stato relegato al margine. Yang Jieshi ha dichiarato che la Cina è desiderosa di continuare il dialogo sul miglioramento dei diritti umani, ma “sulla base del mutuo rispetto e di non-interferenza negli affari interni l’uno dell’altro”.

Per evitare che qualche attivista potesse incontrare o lanciare messaggi alla Clinton, da giorni la polizia ha messo sotto silenzio diversi attivisti:

dal 20 febbraio la pubblica sicurezza staziona davanti alla casa di Zhang Zhuhua, un intellettuale di Pechino, firmatario di Carta 08 – il manifesto per la democrazia in Cina, sottoscritto da migliaia di intellettuali,accademici, contadini e sindacalisti. La polizia gli ha intimato di non lasciare casa per nessun motivo e di non incontrare nessuno nei prossimi giorni.

Jiang Qisheng, vicepresidente di un’associazione indipendente di scrittori, anch0egli firmatario di Carta 08, è stato fermato dalla polizia e minacciato se osa tentare di incontrare la Clinton. Egli è stato pure “invitato” ad usare le macchine della polizia se si vuole muovere in città.

Pu Zhiqiang, firmatario di Carta 08 e avvocato, è stato “invitato per un tè” con la polizia in cui gli hanno intimato di non prendere la parola in un incontro dove doveva parlare sul suo impegno come avvocato difensore di molte persone i cui diritti erano abusati.

Li Zhiying, attivista per i diritti umani, firmatario di Carta 08, è stato interrogato dalla pubblica sicurezza; anch’egli deve usare le macchine della polizia per muoversi in Pechino e ha il divieto di incontrare qualunque “rappresentante Usa”.

Yu Jie, scrittore, firmatario di Carta 08, è vigilato dalla polizia e può uscire di casa, ma solo con le macchine della polizia.

Zeng Jinyan, moglie dell’attivista Hu Jia (condannato a oltre 4 anni di prigione per i suoi scritti su internet), anch’essa firmataria di Carta 08, è vigilata da 6 membri della pubblica sicurezza e non può lasciare casa sua. Zeng aveva deciso di incontrare Gao Yaojie, un’attivista contro le malefatte del governo cinese sull’Aids, che forse dovrebbe incontrare la Clinton.

Altri attivisti e ex prigionieri politici, sono stati interrogati e rimangono sotto controllo. Fra questi vi sono Gao Hongming, Cha Jianguo, Li Hai, Liu Di, Wang Debang e Qi Zhiyong.

fonte: AsiaNews, 22 febbraio 2009

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