Attivista cinese per i diritti interrogato per aver “insultato il leader nazionale”

La corrispondente Ding Lingjie, che lavora per Livelihood Watch, il sito web di primo piano per i diritti umani cinesi, è tenuta al centro di detenzione di Shijingshan, alla periferia della capitale cinese, dopo essere inizialmente scomparsa dalla città di Zibo Shandong, con il sospetto di aver “insultato un leader nazionale”, settimane dopo la fine di un importante convegno politico a Pechino.

“Una delle ragioni per cui è detenuta è a causa di un videoclip su [il presidente] Xi Jinping che gli era stato dato da alcuni firmatari e che ha postato direttamente sul sito”, ha dichiarato l’avvocato difensore Ren Quanniu.

“Quando veniva interrogata non gli avrebbero dato il permesso di guardarlo. Tutto quello che volevano era la sua ammissione che era stata lei a pubblicato. Le hanno solo detto che l’accusa era di “oltraggio al leader nazionale”, ha aggiunto.

Ren ha inoltre detto che le autorità hanno violato il codice penale cinese durante l’inchiesta.

“Nessuno di loro ha riferito il suo nome e cognome né hanno prodotto alcun documento di identità, che è contro la legge di procedura penale. E’ stata comunicata solo l’accusa. Non gli sono nemmeno stati forniti i documenti che le spettavano. Non ha ricevuto nessun documento dalla sua detenzione”, ha detto Ren, aggiungendo che il caso di Ding è stato avvolto dalla segretezza fin dall’inizio.

“Non sappiamo nemmeno qual’è l’ente governativo sopra questo caso. Pensavamo che fosse il dipartimento di polizia di Shijingshan, ma ci hanno detto che non avevano mai sentito parlare del caso. Ho il sospetto che il loro nome è stato usato [come cortina fumogena]”.

Ren ha anche aggiunto che Ding è in cattive condizioni di salute.

“Secondo quanto mi ha detto non può raddrizzare la schiena correttamente. Mi ha detto che è a causa di un’ iperplasia dell’osso e che la sua salute è peggiorata per dover dormire su delle tavole dure nel centro di detenzione”.

L’amico e collega di Ding, Cheng Yulan, ha dichiarato che gli era stato negato il permesso di visita nel centro di detenzione.

“Per prima cosa, siamo preoccupati perché le accuse sono cambiate e un’altra preoccupazione è per la sua salute. Siamo a corto di personale ora; il nostro sito web ha subito un duro colpo, ma certamente andremo avanti”.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: RFA, 12 nov 17

English article: Chinese Rights Activist Interrogated For ‘Insulting National Leader’

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