La Spezia: “Assemblati in Europa”, sequestrati duemila televisori prodotti in Cina

I prodotti fermati in porto, e destinati a un importatore italiano, erano dotati di un digitale terrestre installato usurpando il brevetto. Sequestro da 600mila euro per la Guardia di finanza dell’Ufficio delle Dogane.

La Spezia – Un digitale terrestre made in China con tanto di usurpazione del brevetto. Installato sulla bellezza di 2.500 televisori in arrivo al porto della Spezia. La ciliegina sulla torta: un’etichetta con su scritto “assemblati in Europa” sui dispositivi a cristalli liquidi.

Una spedizione, diretta a un italianissimo imprenditore del Nord Est, che i militari della Guardia di Finanza in servizio presso la struttura portuale spezzina ed i funzionari dell’Ufficio delle Dogane della Spezia, nella loro attività a tutela del commercio ed in particolare dei marchi e dei brevetti, hanno fermato dopo un controllo approfondito in arrivo dalla Repubblica Popolare Cinese.

Grazie alle informazioni presenti all’interno delle banche dati in uso ed all’esperienza maturata nel corso degli anni, il personale ha accertato l’avvenuta usurpazione del brevetto comunitario inerente la tecnologia Dvb-T (il digitale terrestre appunto) e l’illecita etichettatura dei prodotti.

La posizione dell’importatore è stata segnalata alla Procura della Repubblica della Spezia ipotizzando a suo carico i reati di cui agli artt. 517-ter (fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale) e 648 del codice penale. L’intera partita di merce – avente un valore sul mercato interno stimabile in circa 600mila euro – è stata sequestrata d’urgenza. L’autorità giudiziaria ha già disposto la convalida del sequestro di 2500 televisori.

Città Della  Spezia on-line,01/02/2016

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