Anhui: Il signor Xue Chaoyang e sua moglie della contea di Xiao, reclusi nel Centro di detenzione di Longshanzi

Il signor Xue Chaoyang, un praticante del Falun Gong della contea di Xiao, provincia di Anhui, è stato recluso nel Centro di detenzione di Longshanzi nella contea del Xiao. La sua famiglia ora non ha alcuna fonte di reddito e la loro vita è molto difficile.Le autorità hanno rifiutato di permettere ai suoi genitori di vederlo. Quando la madre del signor Xue sentiva la sua mancanza così tanto da essere costretta ad andare al Dipartimento di polizia della contea del Xiao per domandare di lui, l’agente Li Wangang ha battuto i pugni sul tavolo per spaventarla e farla allontanare.
Xue Chaoyang e sua moglie, la signora Sun Xuanjun, stavano ritornando nella loro città di nascita il 7 giugno 2008. Intorno alle ore 21.00 gli è stato detto che la polizia aveva fatto irruzione e perquisito la loro casa. La polizia ha portato via un computer, una stampante, una macchina per cucire, sette scatole di carta, la macchina fotografica dei loro figli, uno stereo, alcune monete commemorative, una carta di credito con 4.000 yuan, un libro e altri articoli vari. Ai momenti del furto, nella loro casa c’era una coppia più anziana, e tutto quello che hanno potuto fare era guardare impotenti come la polizia comunista distruggeva la casa.
Di conseguenza, il signor Xue e sua moglie non potevano ritornare nella loro casa, ma hanno dovuto vivere in uno stabile abbandonato nel villaggio di Sulou, centro urbano di Zhulou, contea di Dangshan. La signora Sun ha imparato a produrre panini a casa di una donna. Hanno vissuto una vita difficile. La mattina del 22 luglio 2008, il signor Xue è stato arrestato nella costruzione abbandonata in cui sono stati costretti a vivere. La polizia ha preso il suo PC portatile, la stampante, uno strumento per tagliare la carta, il telefono cellulare, il lettore MP3, la TV, i DVD, l’antenna di ricezione televisiva via satellite ed opuscoli che espongono la persecuzione del Falun Gong; hanno rubato persino i vestiti della coppia, le pentole e le ciotole per il riso e altri articoli vari del valore di 1.000 yuan. Anche la signora Sun, insieme alla signora con la quale quest’ultima preparava i panini ed al figlio, sono stati arrestati. Questa madre e suo figlio sono brava gente. La polizia ha estorto loro 10.000 yuan e poi li hanno rilasciati. Il figlio è stato liberato il giorno seguente e la madre è stata liberata il settimo giorno. Poiché lo stabile in cui il signor Xue e sua moglie stavano vivendo era di proprietà di una fabbrica, anche il direttore della fabbrica è stato coinvolto ed ha estorto loro alcune migliaia di yuan; in seguito hanno subito ulteriore persecuzione.
Quando il signor Xue e la signora Sun sono stati arrestati, sono stati prima portati alla Squadra di Sicurezza Nazionale della contea del Xiao in modo da costringerli a fare “confessare”. Quella sera la polizia li hanno portato nel centro di detenzione. Il pomeriggio del 22 agosto, i loro due figli si sono recati presso il Dipartimento di Polizia per chiedere il rilascio dei loro genitori. Infine la Squadra di Sicurezza Nazionale ha acconsentito a liberarli, ma solo dopo aver estorto 5.000 yuan alla coppia e dopo che qualcuno ha pagato la loro cauzione. I loro figli sono andati dappertutto per prendere in prestito i soldi. Sono riusciti a prendere in prestito 3.500 yuan e hanno chiesto aiuto per poter pagare la cauzione per i loro genitori. Infine il signor Xue e la signora Sun sono stati liberati.

(Fonte: DossierTibet)

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