A Prato il corteo per il lavoro e la sicurezza, ma i cinesi non ci sono – Video

La manifestazione nazionale con i leader di Cgil, Cisl e Uil sfila per le vie del centro prima degli interventi in piazza Duomo: “Questa città è un’importante e simbolica realtà industriale”. Presente anche Confindustria: “E’ una priorità anche per noi”.

PRATO. Al via la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per celebrare il Primo maggio e la festa dei lavoratori, che quest’anno viene ospitata a Prato e dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ad accompagnarla è lo slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”, che apre anche il corteo dei lavoratori, al quale partecipano i segretari generali delle tre confederazioni, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Non c’erano, però, i lavorati cinesi. E l’assenza non è passata inosservata.

Video Il Tirreno, Il sindaco Mateo Biffoni parla dei grandi assenti alla manifestazione del Primo Maggio:

LAVORO E SICUREZZA,MA I CINESI NON CI SONO, clicca qui

Presente, invece, anche… l’altra parte. Ovvero Confindustria, con il presidente della sezione Toscana Nord, Giulio Grossi, che ha spiegato come la sicurezza sia una priorità anche per i datori di lavoro.

Il corteo, dopo aver sfilato per le vie della città, si fermerà in piazza del Duomo dove, dal palco, ci saranno gli interventi dei tre leader sindacali. La città di Prato, spiegano i sindacati, «rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito». Prima della manifestazione nazionale, Camusso, Furlan e Barbagallo si sono recati al cimitero monumentale di Marcognano, in una frazione del comune di Carrara, per deporre una corona al monumento ai caduti sul lavoro e ricordare la tragedia avvenuta alla cava di marmo dei Bettoglì il 19 luglio del 1911, in cui persero la vita dieci lavoratori. Nel pomeriggio, invece, si terrà come ogni anno il concertone in piazza San Giovanni a Roma, promosso dalle tre confederazioni e organizzato da iCompany.

«Ci sono troppi morti per il lavoro, troppi lutti nelle famiglie. Èuna cosa inaccettabile, è un bollettino di guerra che nessuno può più accettare». Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, arrivando in piazza a Prato per la manifestazione nazionale di Cigl, Cisl e Uil del primo maggio. Servono, per questo, «più investimenti per la sicurezza, più prevenzione e più controlli», ha sottolineato Furlan. Il tema della salute e della sicurezza sul lavoro deve, quindi, essere «assolutamente una priorità» per il nuovo governo, evidenziato.

«Il lavoro deve continuare ad essere la priorità. Un lavoro dignitoso, equamente retribuito, giusto e soprattutto sicuro. Nell’era della digitalizzazione avanzata è inaccettabile l’aumento di morti sul lavoro. 3 milioni nel mondo, oltre 220 dall’inizio dell’anno solo in Italia. Numeri dietro i quali ci sono vite spezzate, famiglie colpite, legami interrotti e, troppe volte, diritti negati. Un’emergenza che ci deve vedere uniti, anche per questo ho voluto essere a Prato oggi». Così in un post su facebook il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, oggi alla manifestazione del Primo Maggio promossa da CGIL, CISL e Uil a Prato. «Per dire ancora che -sostiene Martina – c’è bisogno di rafforzare le protezioni dei lavoratori, soprattutto di quelli più fragili, precari, sfruttati. Degli invisibili. E in un tempo in cui siamo sempre più nodi individuali di una rete, c’è bisogno di innovare anche il ruolo dei sindacati. Perché fare sindacato oggi vuol dire stare nella modernità, non solo evocare una storia gloriosa».

Il Tirreno,1/05/2018

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